Imperia, da outsider al ballottaggio: Scajola sfida “modello Toti”

Imperia, da outsider al ballottaggio: Scajola sfida “modello Toti”
Claudio Scajola
11 giugno 2018

La tornata elettorale di ieri e’ la rivalsa di Claudio Scajola. I sondaggi non davano l’ex ministro in buona posizione, anzi: l’ultimo, commissionato dal Comitato Change a Tecne’ il 25 maggio scorso, non lo inseriva nemmeno nella lista dei papabili al ballottaggio. I favoriti, oltre all’esponente del centrodestra Luca Lanteri, erano invece Guido Abbo del centrosinistra (per lui si erano spesi negli ultimi giorni anche il segretario del Pd, Maurizio Martina, e il capogruppo alla Camera del Partito Democratico, Graziano Delrio, ndr) e Maria Nella Ponte del M5S.

Il voto di questa domenica 10 giugno ha invece sparigliato le carte: non solo Scajola andra’ al ballottaggio, ma lo fara’ da favorito, staccando di quasi 7 punti il suo avversario, Luca Lanteri. Il centrosinistra supera di poco il 23%, chiudendo la parentesi aperta dal sindaco uscente, Carlo Capacci, che aveva saputo strappare la citta’ storicamente piu’ vicina al centrodestra; male il M5S fermo al 6%. A sostegno di Scajola, le liste civiche e il Popolo della Famiglia; per lo sfidante Lanteri si sono invece spesi partiti come Lega e Fratelli d’Italia. Se il Carroccio continua ad essere il partito forte della coalizione (per Lanteri rappresenta il 7,9% dei voti, subito dopo la lista civica Forza Imperia col 9,92%), FdI e’ fanalino di coda (1,48%).

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