Nell’area euro è record di occupati con 158 milioni. Italia supera Francia e Germania

Nell’area euro è record di occupati con 158 milioni. Italia supera Francia e Germania
12 settembre 2018

E’ record di occupati in Europa. I dati diffusi da Eurostat indicano che nell’area euro i lavoratori ammontano a 158 milioni nel secondo trimestre dell’annio e 238,9 milioni nell’Europa a 28. “Sono i numeri più alti mai registrati nelle due aree”, rileva l’ufficio statistico di Bruxelles.

Nel secondo trimestre dell’anno infatti è proseguito il trend positivo dell’occupazione nel vecchio continente con una crescita dello 0,4% degli occupati rispetto ai primi tre mesi dell’anno sia nell’Eurozona che nei 28 paesi Ue. Su base annuale nel club dell’euro l’occupazione aumenta dell’1,5% mentre nell’Ue dell’1,4%. Nel periodo aprile-giugno le migliori performance sono state registrate da Malta e Estonia con una crescita dell’1,3%, a seguire Polonia (+1,2%), Cipro (+1%) e Lussemburgo (+0,9%). In Lettonia, Portogallo e Romania l’occupazione ha accusato una battuta d’arresto con una flessione dello 0,3% sul trimestre precedente e in Bulgaria -0,2%. 

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Tra le maggiori economie del continente, in Italia gli occupati registrano un aumento dello 0,5% sul primo trimestre e +0,9% sullo stesso periodo dello scorso anno. Incrementi più modesti in Germania (+0,2%) e Francia (+0,1%). A conferma di un trend positivo anche le previsioni di Manpower che prevede per l’ultimo triemstre dell’anno una crescita degli occupati in Italia pari al 2%, la seconda più alta dal 2011. “Le previsioni di assunzione da parte delle imprese italiane sono positive e riflettono un buon livello di ottimismo, in un momento caratterizzato anche dalla transizione politica e dalle nuove misure introdotte sul mercato del lavoro con la recente approvazione del Decreto Di Maio” dichiara Riccardo Barberis, ceo ManpowerGroup Italia.

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“Crediamo, che la definizione di una strategia mirata all`attrazione e alla preparazione dei talenti debba essere una priorità, dal momento che in Italia il tasso di Talent Shortage registra il livello più alto degli ultimi 12 anni. Non solo attrarre e trattenere i migliori talenti, ma lavorare in sinergia con le imprese e le istituzioni per costruire le professionalità adeguate, deve essere un obiettivo chiave, nei prossimi mesi.

Un`attenzione particolare dovrà essere posta a favorire l`ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. L’Istat ha recentemente sottolineato come il livello degli under25 in cerca di occupazione sia uno dei più altri degli ultimi 10 anni (32,6%). Urgono misure che consentano ai giovani di sviluppare le competenze richieste dal mercato e di sviluppare un`occupabilità di lungo termine”.

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