Ori e preziosi, il tesoro inconsapevole degli italiani

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7 novembre 2019

Le famiglie italiane custodiscono in casa un vero tesoro, peccato che non tutte ne siano consapevoli. In media ogni italiano possiede 7 oggetti di valore tra gioielli e beni preziosi, per un totale di circa 64 gr di oro, pari a circa 2.064 euro. Sono oggetti preziosi in nostro possesso, poco usati o indossati: il 37% del campione dichiara di usare meno di 5 preziosi, almeno una volta l’anno. E come se non bastasse, quasi 8 persone su 10 non saprebbero neppure stimare il valore reale del proprio patrimonio. Questa la fotografia scattata dalla ricerca ‘Gli Italiani’, i gioielli e il credito su pegno, condotta da Doxa per Affide, società per il credito su stima che ha indagato il rapporto di 1.300 italiani over 18 rispetto a beni preziosi e conoscenza dei servizi di credito su pegno.

Andreas Wedenig, direttore generale Affide: “Il rapporto tra la gente e gli ori è veramente stretto: nasce con il battesimo e la cresima. Si raccoglie un tesoro nascosto per tutta la vita che può anche essere usato come fonte di credito”, ha spiegato. Se da un lato l’82% del campione è consapevole che i propri gioielli rappresentino una ricchezza e un’importante risorsa – pur non sapendo quantificarne il valore – solo il 30% considera i propri preziosi come un valore economico, mentre il 52% li lega spesso a ricordi o occasioni speciali, considerandoli molto più che semplici oggetti.

E che il credito su pegno rappresenti una formula di finanziamento ancora attualissima, nonostante le sue origini risalgano al XV secolo, lo confermano anche i dati di Assopegno: in Italia il business del credito su pegno vale circa 800 milioni di affidamenti e un taglio medio del prestito concesso di 1.500 euro. Un servizio, che secondo i dati Doxa-Affide conosce il 69% degli italiani e una forma di prestito a cui si rivolgerebbero 8 connazionali su 10 in caso di necessità.

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