Ossa in Nunziatura, da primo esame persona di 25-35 anni

Ossa in Nunziatura, da primo esame persona di 25-35 anni
Il murale dedicato a Emanuela Orlandi e Mirella Gregori (Ansa)
6 novembre 2018

Sarebbero le ossa di una persona adulta, approssimativamente tra i 25 e i 35 anni di eta’, quelle ritrovate nei giorni scorsi sotto il pavimento della Nunziatura di Roma. Lo dice all’Agi Giovanni Arcudi, direttore di Medicina Legale all’universita’ di Tor Vergata, nominato consulente dal Vaticano nell’ambito dell’indagine della procura capitolina che vuole fare luce sull’eventualita’ che si tratti dei resti di Emanuela Orlandi. “Ovviamente dobbiamo aspettare l’esito delle analisi di laboratorio – spiega Arcudi – ma la mia impressione sulla base di un primo esame e’ che si tratti di una persona di eta’ relativamente avanzata, non giovanissima, diciamo trentenne”.

Leggi anche:
A 71 anni vuole attraversare l'Atlantico in un barile

Questo si evince, spiega l’esperto, “da una serie di elementi relativi alla struttura ossea, il cui sviluppo in questo caso ci dice che questa persona molto probabilmente aveva piu’ di 25 anni”. Il che, ovviamente, farebbe cadere l’ipotesi Orlandi, che quando e’ scomparsa nel 1983 aveva appena 15 anni: “Io per la verita’ – confida Arcudi – non ho mai avuto la sensazione che si trattasse di lei”. Ieri intanto si e’ conclusa la prima fase dell’esame, con la pulizia approfondita dei resti e il prelievo degli elementi sufficienti agli esami di laboratorio: “Solo con gli esami potremo stabilire la datazione delle ossa, anche in base all’analisi del terriccio nel quale sono state interrate – conferma il perito – per questo dobbiamo aspettare i responsi del laboratorio genetico forense”.

Quanto al sesso, Arcudi non si sbilancia: “Onestamente da una prima analisi non posso dire che siano ossa di una donna, non possiamo stabilire con certezza il sesso senza l’esame del Dna”. Anche il ritrovamento di altri frammenti, questa mattina, non ha aggiunto sostanziali novita’: “E’ stato ritrovato un pezzo di mandibola, che ci aiuta a completare la ricostruzione della mandibola stessa, ma ai fini dell’attribuzione di queste ossa non cambia niente”.

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti