Sarri: “Andare agli ottavi sarebbe fondamentale”

Sarri: “Andare agli ottavi sarebbe fondamentale”
L'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri
5 dicembre 2017

“Non c’e’ bisogno di tanta psicologia, voglio essere un allenatore forte. La reazione ce l’avranno sicuramente, bisognera’ non perdere fiducia nei propri mezzi che ci siamo costruiti con anni di risultati, per una gara in cui il risultato e’ andato contro ma che ci ha mostrato che siamo cresciuti tanto. 83 minuti di predominio territoriale con la Juve non e’ roba da tutti i giorni, contro la squadra che ha fatto due finali di Champions in tre anni. Non abbiamo fatto cosi’ male come qualcuno dice”. Alla vigilia della sfida di Rotterdam contro il Feyenoord, Maurizio Sarri risponde alle tante critiche ricevute per il ko con la Juventus alla vigilia dell’ultima gara della fase a gironi di Champions che vale gli ottavi. Per passare il turno il Napoli deve battere domani sera gli olandesi e sperare che il City vinca con lo Shakhtar. Andare agli ottavi sarebbe fondamentale non solo per un aspetto calcistico, ma anche personale. “Saremmo il primo gruppo della storia del Napoli che passa il girone per due volte di fila – ha proseguito Sarri – Non e’ semplice stare nell’elite europea, per le italiane ancora di piu’. Potrebbe darci la convinzione che nella prossima Champions potremmo dare di piu’, ho la sensazione che la squadra si senta in prova in Champions, invece in campionato ci crede maggiormente. Invece passando, la prossima la faremmo a brutto muso”.

Leggi anche:
Cagliari-Sampdoria 2-2, doppietta di Quagliarella

Il ko con la Juve ha fatto perdere un po’ di equilibrio e addirittura qualcuno ha parlato di crisi. “206 punti in 91 partite, una media di 2.27, forse sono diventato un imbecille e Mertens scarso. Ma che crisi e crisi? Un anno e mezzo fa era lo stesso quando manco’ il gol per due partite. Ora siamo scarsi per i pochi gol nelle ultime tre? Siamo stati meno pericolosi del solito, muovendo meno velocemente il pallone, ma per poche partite non si puo’ mettere in dubbio tutto un lavoro da anni. C’e’ qualche acciacco, qualche giornata storta, la normalita’ in una stagione” ha chiarito il tecnico azzurro. Tornando alla qualificazione, senza il successo del City sarebbe inutile battere il Feyenoord ma Guardiola fara’ la sua parte. “Con Guardiola mi scambio dei messaggi – ha svelato Sarri – di calcio in generale, ma l’ultima cosa che farei e’ parlare di domani, metterei in dubbio la sua professionalita’, offenderei la sua mentalita’. Sono certo che provera’ a vincere, poi se lo Shakhtar fara’ risultato avra’ fatto piu’ punti e meritera’. Il City provera’ a fare dei record, e’ la storia di Guardiola”. Senza Insigne, quella di domani e’ anche una gara per verificare la profondita’ della rosa. Sarri pero’ non fa drammi. Anzi ironizza:”Io per dare ragione a quelli che dicono che non cambio mai giocherei in 10, senza sostituirlo. Noi abbiamo perso Milik, dicono che mi lamento, ma non ho mai parlato dell’infortunio di un giocatore cosi’ importante. Poi Ghoulam nel momento in cui secondo me era il miglior terzino sinistro d’Europa. Ora manca Insigne e nessuno si lamenta. E dovremo fare bene lo stesso. Sara’ difficile perche’ loro sono in crescita dall’andata, hanno trovato solidita’ difensiva, poi si rischia di spendere energie sul City, ma li’ non possiamo influire”.

Leggi anche:
Cdm spada, azzurri in Qatar per Gran Prix Fie

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti