Inps, niente più indennità di disoccupazione per Co.co.co e contratti a progetto

Inps, niente più indennità di disoccupazione per Co.co.co e contratti a progetto
10 febbraio 2017

La prestazione di disoccupazione DIS-COLL – istituita in via sperimentale dall’art. 15 del Decreto legislativo n. 22 del 2015 a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell’anno 2015 e successivamente prorogata per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell’anno 2016 – non è stata oggetto di proroga in relazione agli eventi di disoccupazione intervenuti a fare data dal 1° gennaio 2017. Lo comunica l’Inps, secondo il quale “in assenza di previsione normativa, non sarà possibile procedere alla presentazione delle domande di indennità DIS-COLL per le cessazioni involontarie dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, verificatesi dal 1°gennaio 2017”. Lo stesso Istituto di previdenza, ha annunciato che come è gia’ per gli statali, la regola delle visite fiscali dovra’ valere anche per i lavoratori privati. E così le visite fiscali, in caso di malattia, andranno svolte nell’arco di 7 ore: questo il lasso di tempo in cui dovra’ essere garantita la reperibilita’.

VISITE FISCALI E’ questa, in pratica, la novita’ lanciata dal presidente dell’Inps Tito Boeri secondo cui “non ha senso che ci siano differenze tra i lavoratori pubblici e quelli privati”. Oggi infatti quest’ultimi devono garantire una reperibilita’ per 4 ore, a differenza dei primi per i quali vige la regola delle 7. Per i lavoratori del settore privato, nel dettaglio, la fasce orarie della visita fiscale sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Sia il datore di lavoro sia l’Inps possono richiedere il controllo medico fiscale nei confronti del dipendente che ha comunicato la malattia, o la sua assenza dal lavoro per effettuare una visita o degli esami. L’obbligo di reperibilita’ inizia il primo giorno della malattia e prosegue per tutto il periodo indicato sul certificato medico, inclusi sabato, domenica e festivita’. E quindi anche a Natale, Capodanno, Befana, Pasqua. Ci si puo’ sottrarre a questo ‘regime’ di fasce orarie in caso di patologie che richiedono terapie salvavita e stati patologici connessi a situazioni di invalidita’ riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%. Per i dipendenti statali e pubblici, i controlli vengono effettuati dai medici della mutua, ossia, dell’Asl di riferimento, su richiesta dell’Amministrazione pubblica. Gli orari di visita fiscale: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Non solo nelle visite fiscali ma anche nel ricorso alla legge 104 “ci sono differenze forti tra pubblico e privato e tra comparti del pubblico che fanno pensare che ci possano essere potenziali forme di abuso”. Per Boeri, occorrono “controlli piu’ serrati”. Pronta la replica del segretario generale della Cgil Susanna Camusso: “Ci e’ noto l’intento provocatorio del presidente ma la discussione va fatta in modo diverso. Al netto degli abusi, la legge 104 e’ piu’ usata nel pubblico perche’ nel privato ci sono maggiori sanzioni nei comportamenti delle donne che prendono il permesso. Mi porrei una domanda sul differenziale di genere”.

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