Saldi al via, ma un terzo delle famiglie resta fuori: spesa media a 172 euro
Partono oggi 3 gennaio i saldi invernali in quasi tutta Italia, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che ha anticipato il via ieri. Ma il mercato si presenta già indebolito: molte famiglie hanno concentrato gli acquisti tra Black Friday e promozioni pre-natalizie, svuotando in anticipo i portafogli. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, solo un terzo dei nuclei familiari parteciperà alla stagione degli sconti, con una spesa media di 171,90 euro, in calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente.
Il dato fotografa una doppia realtà. Da un lato un potere d’acquisto ancora fragile, dall’altro una trasformazione profonda delle abitudini di consumo. Il lungo ciclo di promozioni che si sviluppa ormai tra novembre e dicembre – Black Friday, Cyber Monday, offerte natalizie e iniziative delle catene commerciali – ha di fatto eroso la centralità tradizionale dei saldi. Quello che una volta era il momento clou dello shopping di stagione si è trasformato in un appuntamento ancora rilevante, ma non più esclusivo.
Tra chi comprerà si registra un divario marcato: ci sono famiglie pronte a spendere oltre 340 euro, altre che limiteranno gli acquisti allo stretto necessario, e una quota significativa che rinuncerà del tutto. Le preferenze restano ancorate alla stagione: abbigliamento, calzature e accessori guidano la classifica. Durante il Black Friday molti si sono concentrati sui regali di Natale; ora chi può si concede un acquisto personale, puntando su capi invernali ancora utilizzabili per settimane.
Trasparenza sui prezzi e regole da rispettare
Ma la sensibilità al prezzo è cresciuta, e con essa l’attenzione alla correttezza delle offerte. La normativa impone regole precise. Il cartellino deve riportare prezzo pieno, prezzo scontato, percentuale di riduzione e, dettaglio cruciale, il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti, come stabilito dal Codice del Consumo. Un’informazione che permette al cliente di verificare la reale convenienza dello sconto e di smascherare eventuali manovre scorrette. Chi viola queste disposizioni rischia sanzioni da 516 a 3.098 euro.
La raccomandazione è di segnalare anomalie alla Polizia Municipale o alla Guardia di Finanza. Altro principio cardine: alla cassa vale sempre il prezzo esposto, salvo errori riconoscibili, cioè quando il prezzo indicato è manifestamente inferiore al valore reale di mercato. Meglio diffidare di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%, soprattutto se non accompagnati da informazioni chiare su provenienza e qualità del prodotto. Restano valide anche alcune regole di buon senso. Conviene privilegiare i negozi che espongono correttamente i prezzi e tengono separati i capi in saldo da quelli a prezzo pieno, evitando confusioni.
Utile ricordare che i commercianti non sono obbligati a consentire la prova dei capi e che il cambio, in assenza di difetti, dipende dalla politica del singolo esercizio. Tuttavia, in caso di prodotto difettoso, la garanzia legale di due anni si applica anche durante i saldi: conservare lo scontrino è fondamentale. Quanto ai pagamenti, la legge impone la disponibilità del POS. Il rifiuto di accettare carta o bancomat può essere segnalato alle autorità.
Acquisti online e diritto di recesso garantito
Un capitolo a parte riguarda gli acquisti online, sempre più diffusi anche durante i saldi. Il consumatore dispone di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso, mentre rimangono valide le stesse tutele di garanzia previste per gli acquisti nei negozi fisici. In rete è fondamentale verificare l’affidabilità del sito, utilizzare connessioni sicure e controllare la presenza del protocollo HTTPS prima di inserire i dati di pagamento.
Dietro ai numeri resta il tema più ampio della capacità di spesa delle famiglie. Molti nuclei si muovono con prudenza estrema, altri rinunciano del tutto, mentre una minoranza sostiene ancora il mercato con consumi più elevati. I saldi invernali continuano a rappresentare un momento rilevante per il commercio, ma il loro peso si è distribuito lungo l’arco dell’anno, dentro una stagione di sconti che ormai non conosce più confini chiari.
