Travelino scala il mercato e diventa Group S.p.A.: l’eccellenza siciliana dell’AI pronta alla sfida globale

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Travelino Group S.p.A. è la nuova identità di Threebot, pioniera siciliana dell’intelligenza artificiale applicata al turismo. Il passaggio a Società per Azioni consolida un progetto che ha già conquistato premi nazionali e candidature globali. Da Palermo, l’azienda punta a digitalizzare agenzie, hotel e tour operator, incrementando vendite e competitività in un settore da miliardi. Chi sono i protagonisti, perché ora e quali soluzioni portano sul mercato?

Threebot, ora Travelino Group, è una delle realtà che negli ultimi anni hanno provato a spostare più avanti l’asticella dell’innovazione nel turismo partendo dalla periferia del sistema, la Sicilia, e non dai soliti hub del Nord. Un percorso costruito lavorando sull’AI “di servizio”, non come slogan ma come infrastruttura nascosta di processi, dati e piattaforme di vendita. L’evoluzione in S.p.A. arriva dopo una fase di test sul campo e di validazione tecnologica, che ha coinvolto operatori di diverse dimensioni, dalle piccole agenzie indipendenti alle realtà più strutturate.

Federico Lima, fondatore e Ceo di Travelino

Il nuovo assetto societario non è solo un cambio di forma giuridica, ma il tentativo di consolidare un ruolo all’interno di un mercato sempre più concentrato nelle mani di pochi grandi intermediari globali. Travelino punta a ritagliarsi uno spazio come partner tecnologico specializzato, capace di parlare il linguaggio delle imprese turistiche e di tradurlo in strumenti concreti. Sullo sfondo, la consapevolezza che il turismo post-pandemia vive ormai di algoritmi, profilazioni e distribuzione digitale, molto più che di vetrine su strada.

Dalla Sicilia un laboratorio di turismo digitale

Il riconoscimento più recente è arrivato con la Menzione Speciale al Premio Innovazione Sicilia 2025, nella categoria Turismo, Cultura e Beni Culturali. La motivazione parla di “innovazione digitale nella filiera turistica” e di “soluzioni basate su AI che semplificano i processi e rendono più competitivi tour operator, agenzie e hotel”. In altre parole: non un prodotto singolo, ma una cassetta degli attrezzi tecnologica costruita intorno alle esigenze degli operatori.

Fin dalla nascita, Threebot ha lavorato su tecnologie proprietarie puntate su tre fronti: automazione dei processi interni delle imprese turistiche, analisi avanzata dei dati e potenziamento della distribuzione e della comunicazione digitale. L’idea di fondo è ridurre il peso delle attività ripetitive e manuali, liberando tempo e risorse per la parte ad alto valore aggiunto: consulenza, relazione con il cliente, progettazione dell’offerta. Per un settore spesso rallentato da burocrazia, fogli di calcolo e procedure ridondanti, non è un dettaglio.

La vocazione rimane fortemente territoriale. Travelino rivendica le proprie radici siciliane e si presenta come “azienda che porta progresso e rivoluzione digitale al business delle industrie turistiche”. Non solo mare e città d’arte, quindi, ma anche infrastrutture digitali capaci di far arrivare quel mare e quelle città d’arte sugli schermi dei viaggiatori di tutto il mondo. Una sfida che riguarda direttamente un territorio come la Sicilia, dove il patrimonio turistico è enorme ma la capacità di intercettare e gestire i flussi è ancora spesso frammentata.

Nel curriculum dell’azienda ci sono già altri passaggi istituzionali. Tra i riconoscimenti spicca il Premio alla Camera dei Deputati 2023, dedicato agli innovatori alla guida delle migliori aziende innovative italiane. Un segnale di attenzione nazionale per un progetto nato in periferia che punta a dialogare con player globali. A questo si aggiunge la candidatura ai Global Startup Awards 2025, circuito internazionale che mette in vetrina alcune delle realtà più dinamiche dell’ecosistema tecnologico.

Come funziona il “turismo intelligente” secondo Travelino

Al centro della proposta di Travelino c’è l’uso estensivo dell’intelligenza artificiale come motore di ricerca personalizzato travestito da chat. L’azienda sviluppa strumenti che permettono ai viaggiatori di pianificare un intero viaggio – voli, hotel, autonoleggi e altri servizi – interagendo con sistemi di messaggistica istantanea. Per l’utente finale l’esperienza appare come una conversazione; dietro, algoritmi che filtrano, incrociano e ordinano offerte in tempo reale.

Il vantaggio, per le imprese turistiche, sta nel potenziamento della vendita online. Travelino punta dichiaratamente a incrementare il revenue e la conversion rate dei propri clienti, cioè il rapporto tra chi visita un sito o un canale digitale e chi effettivamente acquista. Un tema cruciale in un settore in cui la battaglia si gioca su pochi clic: il passaggio dalla curiosità alla prenotazione. In questo senso, l’AI diventa una sorta di consulente virtuale che accompagna il cliente fino all’acquisto, riducendo l’abbandono lungo il percorso.

La logica è quella del “turismo intelligente”: usare dati, automazione e personalizzazione per rendere più efficiente l’incontro tra domanda e offerta. Per i tour operator e le agenzie significa avere sistemi che suggeriscono in modo automatico pacchetti, combinazioni di servizi, soluzioni alternative in caso di prezzi in aumento o disponibilità in calo. Per gli hotel e le strutture ricettive vuol dire intercettare meglio i segmenti di clientela più adatti, ottimizzare tariffe e promozioni, dialogare con l’ospite prima ancora del suo arrivo.

Travelino si propone di guidare le imprese in questo percorso, spesso complesso, di innovazione e digitalizzazione. Molti piccoli operatori, specie nelle aree più periferiche, non dispongono di reparti IT interni o competenze specialistiche per gestire la transizione. L’azienda siciliana prova a colmare questo divario, offrendo tool “chiavi in mano” e strategie su misura, modulabili in base alla dimensione e al posizionamento del singolo cliente. Un approccio consulenziale che affianca la componente tecnologica pura.

Partnership internazionali e sfida della scala globale

Il posizionamento di Travelino passa anche dalle alleanze. La società è partner di alcune delle principali multinazionali impegnate nella distribuzione dei servizi di viaggi online. Un elemento decisivo per un’azienda che vuole porsi come ponte tra la rete capillare degli operatori locali e le grandi piattaforme globali che controllano buona parte dei flussi di prenotazione. Qui si gioca la vera sfida di scala: essere abbastanza piccoli da capire le esigenze del territorio, ma abbastanza strutturati da dialogare con i grandi.

Essere una S.p.A. aiuta in questa direzione. Il nuovo vestito societario rende più semplice attrarre capitali, stringere accordi di medio-lungo periodo, sedersi ai tavoli in cui si disegnano standard e integrazioni tecnologiche. Per Palermo e per la Sicilia è anche un segnale politico-economico: la possibilità che il Mezzogiorno non sia solo luogo di consumo turistico, ma anche luogo di produzione di tecnologie e servizi ad alto valore aggiunto legati al turismo.

Resta aperta la partita della competizione internazionale. Il segmento dell’AI applicata ai viaggi è affollato, con colossi del digitale che investono risorse enormi e un ecosistema di startup globali in rapida evoluzione. Travelino punta sulla specializzazione verticale, sulla conoscenza diretta degli operatori e su un modello più flessibile rispetto alle architetture monolitiche dei grandi gruppi. La scommessa è che, in un mercato sempre più complesso, la prossimità e la capacità di adattamento possano contare quanto la forza di fuoco finanziaria.