Inter-Lecce 1-0, il volto nuovo dello scudetto si chiama Pio Esposito
È il ventenne Pio Esposito, cresciuto nelle giovanili dell’Inter e rientrato in estate dal prestito allo Spezia, a regalare i tre punti alla squadra di Chivu in una serata faticosa e a rischio pari. Il suo gol al 78′ decide l’anticipo della 20ª giornata contro un Lecce coriaceo, fissando il risultato sull’1-0. La vittoria, maturata dopo una partita in salita, proietta i nerazzurri a +6 in classifica su Milan e Napoli (entrambi a 40, ma i rossoneri hanno un recupero da giocare domani a Como). Un divario che, a poco più che a metà campionato, inizia ad assumere i connotati di un solco decisivo nella corsa al titolo. L’Inter, trascinata dall’esplosione del suo giovane attaccante, mostra i muscoli quando la partita sembrava incagliarsi.

L’avvio è nerazzurro, con Thuram e l’altro giovane Bonny protagonisti di scatti e tentativi. Il Lecce, però, non si piega e anzi gioca la partita con il piglio di chi non è intimorito dallo stadio. Gli salentini trovano anche l’occasione per sognare: al 16′ Sottil, intercettato un rinvio corto di Falcone, tenta addirittura il pallonetto da trenta metri, mancando di poco l’impresa.
La situazione si ingarbuglia ulteriormente al 24′, quando l’arbitro Maresca indica il dischetto per un contatto in area tra Danilo Veiga e Bonny. Dopo una lunga e sofferta consultazione con il VAR, la decisione viene incredibilmente rovesciata: niente rigore. Una mancata chiamata che fa imbestialire l’Inter e lascia perplesso lo stadio. Poco dopo, Thuram si procura un’ammonizione per simulazione, chiudendo un primo tempo di fuoco ma a reti inviolate.
La pressione nerazzurra e i miracoli di Falcone
La ripresa si apre con l’Inter che alza notevolmente il ritmo e la percentuale di possesso. Il Lecce si rinserra, ma le occasioni iniziano a fioccare per i padroni di casa. A parare tutto, ancora una volta, è l’estremo difensore salentino Wladimiro Falcone, protagonista di due interventi superlativi: prima su un destro di Barella deviato in angolo, poi su un colpo di testa a botta sicura proprio di Pio Esposito, bravissimo a staccare su cross di Dimarco.
L’allenatore Cristian Chivu, sentendo l’esigenza di scuotere la partita, cambia volto alla squadra: dentro entrano Lautaro Martinez e Carlos Augusto, l’assetto diventa più offensivo con il passaggio a un 4-2-4. La mossa rischia però di ritorcersi contro: al 73′, in una delle rare ripartenze leccesi, è Raffaele Siebert a trovarsi palla a piedi a pochi metri da Sommer, ma il portiere svizzero gli para il destro potente, salvando l’Inter in extremis. Un avvertimento chiaro che sembra risvegliare definitivamente i campioni in carica.
Il lampo di Pio Esposito e la corsa allargata
La svolta arriva a dodici minuti dalla fine. Azione orchestrata da Piotr Zielinski, che dalla trequarti sinistra mette un cross perfetto nel cuore dell’area. Pio Esposito, con un movimento intelligente, scarica di prima intenzione per Lautaro Martinez. Il capitano gira il destro, Falcone compie un’altra parata fenomenale. Sulla ribattuta, però, il più rapido a reagire è proprio il ventenne napoletano, che di destro fulmineo infila la palla sotto la traversa, scatenando l’esplosione di giubilo di San Siro.
È il gol della salvezza e, forse, dello scudetto. Nel finale, lo stesso Esposito sfiora la doppietta, mentre il Lecce, ormai a corto di energie, non riesce più a essere pericoloso. I tre punti sono al sicuro. Con questo successo, l’Inter raggiunge quota 46 punti, allungando sui diretti inseguitori. Il campionato entra nella sua fase calda, e il valore di questa vittoria, strappata con le unghie e con il coraggio di un ragazzo, potrebbe rivelarsi incalcolabile. Il calendario ora impone il turno infrasettimanale: sabato l’Inter sarà a Udine, mentre il Milan giocherà il recupero a Como e poi ospiterà proprio il Lecce domenica.
Il quadro completo della ventesima giornata
Il resto del turno vedrà il recupero tra Verona e Bologna giovedì sera. In classifica, dietro alla capolista Inter (46) e alla coppia Milan-Napoli (40), si mantengono in scia Roma e Juventus a 39 punti. Seguono, a completare la zona Europa, Como a 34 e Atalanta a 31. Nella parte bassa della graduatoria, preoccupano il Verona (13) e il Pisa (13), penultimi a tre lunghezze dalla Fiorentina (14).
La prossima, ventunesima giornata, si dipanerà da venerdì a lunedì, con il big match tra Napoli e Sassuolo in programma sabato sera e il derby d’Italia tra Cagliari e Juventus nello stesso slot orario. Domenica, occhi puntati su Torino-Roma e, soprattutto, su Milan-Lecce, altro test fondamentale per le ambizioni dei rossoneri. La macchina dello scudetto è lanciata, e dopo la notte di Pio Esposito, ha un nome e un cognome in più da ricordare.
