Spaghetti ra gnora (detti “della Suocera”)

Un piatto semplice, veloce e di carattere: la cucina napoletana insegna che il gusto non ha bisogno di complicazioni.

Spaghetti a gnora o della suocera (1)

Spaghetti a gnora o della suocera

Piatto rustico e sorprendentemente intenso, gli Spaghetti ra gnora appartengono alla cucina popolare napoletana: pochi ingredienti, tutti essenziali, capaci però di regalare un gusto deciso e appagante.

La versione più autentica prevede ricotta e zafferano, ma non manca chi aggiunge pancetta o guanciale per una nota croccante. Il nome racconta la filosofia del piatto: fare bella figura senza affaticarsi troppo. La preparazione è rapida, il risultato garantito.


Ingredienti (4 persone)

Per la pasta

  • 400 g di spaghetti
  • Sale e pepe q.b.
  • Prezzemolo tritato (facoltativo)

Per la crema

  • 200 g di ricotta fresca
  • 1 bustina di zafferano
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Variante facoltativa

  • Pancetta o guanciale a cubetti

Preparazione

  1. Cottura della pasta
    Porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci gli spaghetti.
  2. Base aromatica
    In una padella capiente scalda un filo d’olio extravergine e fai rosolare delicatamente lo spicchio d’aglio.
  3. Zafferano
    Sciogli lo zafferano in un mestolino di acqua di cottura della pasta e aggiungilo in padella.
  4. Crema
    Unisci la ricotta e il parmigiano, mescolando fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Se necessario, aggiungi altra acqua di cottura per regolare la consistenza.
  5. Mantecatura
    Scola gli spaghetti al dente e trasferiscili direttamente nella padella con la crema. Mescola con cura, aggiusta di sale e pepe.

Servizio

Servi gli spaghetti ben caldi, completando con una spolverata di prezzemolo tritato, se gradito.


Variante con pancetta

Rosola la pancetta insieme all’aglio finché non rilascia il grasso e diventa croccante. Rimuovila dalla padella, prepara la crema come da ricetta e aggiungi la pancetta solo alla fine, come guarnizione.