Sicilia, Schifani confermato per tre anni alla guida del piano rifiuti

Il governatore della Regione guiderà fino al 2028 il programma per la costruzione di due termovalorizzatori a Palermo e Catania, finanziati con 800 milioni dall’accordo di Coesione siglato con il governo Meloni.

Rendering termovalorizzatore di Palermo

Il governo Meloni ha prorogato per altri tre anni il mandato di Renato Schifani come commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti in Sicilia. La nomina originaria risaliva al 2024, conferita con decreto del presidente del Consiglio. La proroga consolida il ruolo del governatore siciliano a capo di un programma che mira a rendere operativi due termovalorizzatori, a Palermo e a Catania, entro la fine del 2028.

Il piano: obiettivi e risorse disponibili

Gli obiettivi formalmente previsti dall’incarico commissariale comprendono “la riduzione dei movimenti di rifiuti e l’adozione di metodi e di tecnologie più idonee a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica”, oltre alla localizzazione e costruzione di nuovi impianti di termovalorizzazione. Le risorse complessivamente a disposizione ammontano a 800 milioni di euro, provenienti dall’accordo per la Coesione sottoscritto nel maggio 2024 tra Giorgia Meloni e lo stesso Schifani.

“Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, ha dichiarato Schifani, “per questa proroga che ci consentirà di portare a compimento il percorso di realizzazione dei due termovalorizzatori previsti nel nostro Piano regionale dei rifiuti. Sono tasselli fondamentali di una strategia volta a risolvere in modo organico e in maniera definitiva la questione della gestione dei rifiuti. Stiamo rispettando i tempi del cronoprogramma, con l’obiettivo di rendere operativi i due impianti entro la fine del 2028.”

Il cronoprogramma: dalla progettazione ai cantieri

La macchina amministrativa è già in moto. Lo scorso settembre sono stati affidati i servizi di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due impianti al raggruppamento di imprese vincitore della gara gestita da Invitalia, del valore di 22 milioni di euro. Entro la fine di aprile saranno completati i Pfte, i progetti di fattibilità tecnico-economica, relativi agli impianti di Palermo e Catania. Seguirà la fase di valutazione di impatto ambientale.

Il calendario successivo è puntuale: entro la fine del 2026 verranno pubblicate le gare per la realizzazione degli impianti, con l’aggiudicazione prevista a inizio 2027. La durata dei lavori è stimata in 540 giorni, il che fissa l’inaugurazione alla fine del 2028.

Il termovalorizzatore di Palermo sorgerà nell’area di Bellolampo, già sede della principale discarica del capoluogo siciliano. Quello di Catania verrà invece costruito all’interno del perimetro industriale della città.