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Lettura: Terremoto nel Tirreno, scossa di magnitudo 5.5 fa tremare Palermo e le Eolie
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CronacaLINEA1

Terremoto nel Tirreno, scossa di magnitudo 5.5 fa tremare Palermo e le Eolie

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2026 14:09
Redazione
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Una scossa di magnitudo 5.5 registrata alle 12.19 di venerdì 23 ottobre nel Tirreno meridionale ha fatto tremare Palermo, la costa settentrionale della Sicilia e le isole Eolie. Il sisma, inizialmente stimato in magnitudo 5.0 e poi aggiornato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha provocato evacuazioni precauzionali in scuole e uffici pubblici.

Contents
  • Il Comune valuta nuovi sgomberi
  • L’invito a non uscire in mare
  • La sequenza sismica prosegue
  • Evacuazioni nelle scuole e negli uffici
  • Paura nelle isole Eolie
  • La Regione coordina i controlli

La Protezione civile ha attivato il coordinamento con prefetture e amministrazioni locali e ha diramato un’allerta arancione per rischio maremoto. A Palermo il sindaco Roberto Lagalla prepara un’ordinanza per evacuare alcune strutture pubbliche. Al momento non risultano danni diffusi a persone o cose, ma a Filicudi è stato segnalato il crollo di un costone roccioso.

La scossa principale ha avuto epicentro nel Tirreno meridionale, a nord-ovest delle isole Eolie e non lontano da Alicudi. L’evento è stato avvertito distintamente nel capoluogo siciliano e in diverse province, fino a Messina e alla costa settentrionale dell’Isola.

Il Comune valuta nuovi sgomberi

Roberto Lagalla segue l’evoluzione della situazione in contatto con gli organismi competenti, sulla base delle informazioni trasmesse dalla Protezione civile regionale e comunale, dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale. Le prime verifiche non hanno evidenziato danni a persone o cose nel territorio comunale.

Il sindaco si appresta a firmare un’ordinanza per l’evacuazione precauzionale di alcune strutture pubbliche. L’elenco degli edifici interessati sarà comunicato dopo il completamento delle valutazioni tecniche.

“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con tutte le strutture competenti”, ha dichiarato Lagalla. “Al momento non ci vengono segnalati danni a persone o cose, ma riteniamo doveroso adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza dei cittadini”.

Il primo cittadino ha precisato che l’eventuale evacuazione di altri edifici risponde esclusivamente a criteri precauzionali, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente in attesa di un quadro più completo.

L’invito a non uscire in mare

Il Comune ha rivolto un appello alla cittadinanza, con particolare attenzione a chi frequenta il litorale: non uscire in mare e attenersi alle indicazioni delle autorità. Lagalla si è messo in contatto con la Capitaneria di porto per coordinare le precauzioni necessarie a tutelare la popolazione e gli operatori marittimi.

L’indicazione si inserisce nel quadro dell’allerta arancione per rischio maremoto diramata dopo la sequenza sismica. La Protezione civile invita a seguire le comunicazioni ufficiali e a rispettare le eventuali disposizioni rivolte alle aree costiere interessate.

La sequenza sismica prosegue

L’Ingv ha registrato una sequenza di terremoti concentrati in poche ore. Tra le 10.02 e le 12.55 sono state rilevate almeno nove scosse di magnitudo superiore a 3.0, con altri eventi di intensità inferiore. Il sisma delle 12.19 resta il più forte della sequenza.

La mattinata era stata segnata da altre scosse significative. Alle 11.51 l’Ingv aveva rilevato un terremoto di magnitudo 4.3, seguito cinque minuti dopo da uno di magnitudo 3.6. Alle 12.24, meno di sei minuti dopo l’evento principale, è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 4.0, con ipocentro a 7,6 chilometri di profondità.

L’attività sismica nella stessa area non era iniziata venerdì. Nei giorni precedenti l’Ingv aveva registrato un evento di magnitudo 3.7 il 22 ottobre e due scosse, di magnitudo 3.8 e 3.6, il 20 ottobre.

Evacuazioni nelle scuole e negli uffici

A Palermo la scossa ha provocato paura e l’uscita in strada di numerosi cittadini. Il centralino dei vigili del fuoco ha ricevuto un elevato volume di chiamate. Diverse scuole sono state evacuate per precauzione, così come alcuni uffici pubblici.

Tra gli edifici sgomberati figura la scuola Giusino, che ospita alcune sezioni del liceo Margherita nel centro storico, nella zona di corso Vittorio Emanuele. Circa 300 studenti, insieme ai docenti, hanno lasciato le aule e raggiunto la piazza antistante la Cattedrale. Un’altra scuola è stata evacuata a Partanna Mondello.

Anche la Prefettura di Palermo ha disposto l’uscita del personale. D’intesa con la Protezione civile è stato istituito un Centro di coordinamento soccorsi, destinato a restare operativo fino al cessato allarme.

A Trapani la scossa è stata avvertita con forza e ha portato all’evacuazione del palazzo di giustizia. Anche a Messina e in diversi centri della provincia alcune scuole sono state sgomberate. In città non sono stati segnalati danni, ma numerosi residenti sono scesi in strada.

Paura nelle isole Eolie

Il terremoto è stato avvertito nettamente anche nell’arcipelago eoliano, in particolare ad Alicudi e Filicudi, dove diversi abitanti hanno lasciato le proprie abitazioni. Gli studenti di ogni ordine e grado sono stati fatti uscire dalle scuole e rimandati a casa.

A Filicudi è stato segnalato il crollo di un costone roccioso alle spalle del centro abitato. Le autorità locali hanno avviato le verifiche per accertare eventuali ulteriori conseguenze. La Protezione civile comunale di Lipari e i Comuni di Salina stanno seguendo la situazione anche attraverso i carabinieri.

La scossa è stata percepita con particolare intensità a Ustica. “È stata molto forte e lunga”, ha riferito Giuseppe Caminita, commerciante dell’isola, descrivendo la reazione della popolazione. Anche qui, secondo le prime informazioni disponibili, non risultano danni.

La Regione coordina i controlli

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è rimasto in contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per seguire l’evoluzione della sequenza sismica. La Sala operativa regionale mantiene il collegamento con le strutture di emergenza, mentre Cocina coordina le comunicazioni con i prefetti di Palermo e Messina.

Ai Comuni interessati è stato chiesto di effettuare controlli precauzionali sugli edifici e sulle infrastrutture più esposte. L’obiettivo è verificare le condizioni delle strutture dopo le scosse e individuare eventuali criticità, mentre prosegue il monitoraggio dell’attività sismica.

Le autorità continueranno a diffondere aggiornamenti in base all’evoluzione del fenomeno e all’esito delle verifiche. Per Palermo, le prossime indicazioni riguarderanno anche gli edifici che saranno eventualmente interessati dall’ordinanza comunale di evacuazione.

TAGGATO:allerta maremotofilicudiIngvisole Eoliemagnitudo 5.5palermoProtezione civileRoberto Lagallaterremoto Sicilia
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