Politica

Da Ucraina a competitività, l`agenda del Consiglio europeo. Poi l’Eurosummit

Il Consiglio Europeo di oggi e domani inizia alle 11.30 con una sessione speciale, alla presenza del segretario generale dell`Onu, Antonio Guterres. A seguire, prenderanno il via i lavori introdotti dal consueto saluto del Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, al Consiglio Europeo. Domani, venerdì 24 mattina si terrà l`Eurosummit, che ha in agenda la situazione economica europea. 

E’ il terzo Consiglio europeo per la premier, Giorgia Meloni. In agenda sono Ucraina, Competitività, Mercato Unico ed Economia, Energia e ci sarà una informativa della Presidenza svedese e della Commissione Europea sul progresso nell`attuazione delle Conclusioni del Consiglio Europeo del 9 febbraio sulla migrazione. Sull`Ucraina i 27 leader riaffermeranno la condanna della guerra di aggressione russa all`Ucraina, inclusi i recenti attacchi missilistici, e il pieno sostegno europeo a Kiev a 360°. L`Italia aderisce in modo convinto allo sforzo europeo e internazionale a sostegno dell`Ucraina e dei valori delle democrazie liberali occidentali.

I leader si confronteranno sui temi economici e ribadiranno il sostegno alla competitività dell`industria europea. Per l`Italia, secondo quanto si apprende, è prioritario che questo sostegno, che “non deve creare disparità tra Stati Membri” e deve “prevedere aiuti che siano mirati e temporanei”, non lasci indietro nessun Paese e garantisca “parità di condizioni e il pieno funzionamento del Mercato Unico”.

L`obiettivo principale è assicurare da parte europea la piena mobilitazione dei finanziamenti disponibili e degli strumenti finanziari esistenti, in modo da fornire un sostegno tempestivo e mirato nei settori strategici, senza pregiudicare gli obiettivi della politica di coesione. Occorre inoltre finalizzare il negoziato sulla revisione del Patto di Stabilità e Crescita entro il 2023, dotandosi di “nuove regole e principi credibili, realistici e coerenti con la situazione post-Covid”. Il principio fondamentale è che ci sia un “equilibrio effettivo tra stabilità e crescita” per sostenere gli investimenti necessari in tutti i settori strategici. E` prevista infine una discussione, senza Conclusioni, sul commercio e il contributo della politica commerciale alla competitività della UE. 

L`Italia, spiegano le fonti, ha sin dal principio sostenuto l`importanza di una risposta a 27, con strumenti e obiettivi comuni tesi a rafforzare il sistema energetico nel suo complesso: la diversificazione delle fonti, in particolare del gas naturale; la lotta contro la speculazione e le disfunzioni del mercato del gas, volta a ripristinare un livello di prezzi ragionevole per famiglie e aziende europee; la riduzione della domanda energetica; l`accelerazione dello sviluppo e della diffusione delle rinnovabili; il rapido riempimento degli impianti di stoccaggio. 

In seguito all`approvazione a dicembre del tetto europeo ai prezzi del gas, i leader in materia di energia avranno uno scambio di vedute per valutare l`efficacia delle azioni intraprese finora e verificare lo stato di preparazione in vista del prossimo inverno. L`Italia ha accolto con favore la recente proposta della Commissione per la revisione della struttura del mercato dell`elettricità, in quanto tesa a ridurre l`esposizione dei consumatori all`andamento dei prezzi delle fonti fossili. Il Consiglio Europeo straordinario del 9 febbraio ha delineato un primo cambio di approccio sul piano europeo riguardo alla migrazione. Per l`Italia è fondamentale un “preciso impegno a dare rapida attuazione” alle soluzioni europee individuate nelle Conclusioni del Consiglio Europeo di febbraio. 

L`obiettivo è “prevenire le partenze irregolari, arginare il traffico di esseri umani, dedicare adeguate risorse finanziarie, collaborare con i principali Paesi di origine e transito dei migranti, aumentare i rimpatri, incentivare la migrazione legale e i corridoi umanitari”. I Presidenti von der Leyen e Michel, si fa notare, nelle loro lettere in risposta a quella del Presidente del Consiglio dopo la tragedia di Cutro, hanno confermato la “sintonia” con l`approccio italiano volto ad un cambio di prospettiva (superando Dublino e la dicotomia tra movimenti primari e movimenti secondari) e a non dare tregua alle organizzazioni criminali che trafficano esseri umani. Parimenti importante è la gestione delle frontiere esterne, rispetto alle quali sono state riconosciute dall`Europa la specificità di quelle marittime e l`esigenza di un maggior coordinamento sui salvataggi.

In particolare l`attenzione dell`Italia è rivolta alla frontiera meridionale marittima dell`Europa (Tunisia e Libia), dove si registrano oltre 20.000 sbarchi dall`inizio dell`anno, oltre 3 volte di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nella direzione di una gestione europea della migrazione, va anche la lettera del Presidente von der Leyen del 20 marzo scorso, indirizzata ai Leader UE. Una missiva che “riconosce l`urgenza di una risposta europea” e che “richiama numerose priorità del governo italiano”. Per l`Italia, infatti, un nuovo approccio europeo non può prescindere da un necessario “bilanciamento complessivo tra solidarietà ed equa ripartizione” della responsabilità tra Stati membri.

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