Astronauti in attesa: guasto al Falcon 9, la ISS resta con tre persone
Quattro astronauti si preparano a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale la prossima settimana, dopo che la missione del precedente equipaggio è stata interrotta da un’evacuazione medica senza precedenti. Il lancio è fissato per l’11 febbraio da Cape Canaveral, ma SpaceX ha bloccato tutti i voli del razzo Falcon 9 per indagare su un problema tecnico. La partenza potrebbe slittare.
L’equipaggio della missione Crew-12 comprende gli statunitensi Jessica Meir e Jack Hathaway, la francese Sophie Adenot e il russo Andrey Fedyaev. Sostituiranno il Crew-11, rientrato a terra a gennaio con un mese di anticipo a seguito della prima evacuazione medica nella storia venticinquennale della stazione orbitante. La NASA ha mantenuto il riserbo sulle condizioni di salute che hanno costretto al ritorno anticipato, lasciando il laboratorio scientifico a 400 chilometri di quota con un equipaggio ridotto a tre persone.
L’emergenza ha costretto l’agenzia spaziale americana ad anticipare di qualche giorno il volo Crew-12. Il lancio doveva coincidere con la prima missione lunare NASA in oltre mezzo secolo, ma una perdita di carburante rilevata durante i test finali ha fatto slittare quella partenza al 6 marzo.
Il Falcon 9 a terra complica i piani di SpaceX
Il blocco preventivo dei razzi Falcon 9 annunciato questa settimana dalla società di Elon Musk aggiunge incertezza al calendario. SpaceX deve completare le verifiche tecniche prima di ottenere il via libera. Ogni giorno di ritardo prolunga l’attesa per un equipaggio già ridotto all’osso sulla stazione spaziale.
Gli inconvenienti si sommano per una missione già segnata da complicazioni. La Crew-12 rappresenta uno degli ultimi capitoli operativi della Stazione Spaziale Internazionale, che dal 1998 ospita ininterrottamente equipaggi internazionali. La dismissione è programmata per il 2030, quando la struttura grande quanto un campo da calcio concluderà il suo ciclo vitale.
La stazione rimane uno dei pochi ambiti di collaborazione tra Occidente e Russia dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022. Eppure anche questa missione ha conosciuto tensioni. A novembre il cosmonauta russo originariamente previsto è stato rimosso dall’equipaggio, presumibilmente per sospetti di spionaggio secondo gli analisti, sebbene la NASA non abbia confermato. L’agenzia Roscosmos si è limitata a parlare di un trasferimento ad altro incarico.
Adenot seconda francese nello spazio, Meir guida la missione
Il sostituto è stato scelto in base all’esperienza maturata nella missione Crew-6 del 2023. Fedyaev affiancherà quindi i colleghi occidentali per otto mesi di permanenza a bordo, dedicati a numerosi esperimenti scientifici. Tra questi, lo studio degli effetti della microgravità sui corpi umani rappresenta una priorità.
Jessica Meir, biologa marina con esperienza in ambienti estremi, assumerà il comando dell’equipaggio. Sophie Adenot diventerà la seconda donna francese a volare nello spazio dopo Claudie Haigneré, che prestò servizio sulla stazione Mir. Quando Haigneré partì, Adenot aveva quattordici anni. “È stata una rivelazione”, ha raccontato di recente la pilota di elicotteri. “In quel momento mi sono detta: un giorno sarò io quella”.
Finestra di lancio dall’11 al 13 febbraio
Il decollo è programmato per l’11 febbraio alle 11:00 GMT dalla base di Cape Canaveral in Florida. Se dovessero emergere problemi tecnici o meteorologici, restano disponibili finestre di lancio alternative nei due giorni successivi. Tutto dipende dalla risoluzione dell’anomalia che tiene a terra i Falcon 9 e dall’evoluzione delle condizioni operative sulla stazione spaziale.
L’attesa si fa più intensa mentre il tempo stringe per un equipaggio chiamato a testimoniare gli ultimi anni di vita di un’avventura scientifica e diplomatica unica nella storia dell’esplorazione spaziale.
