Politica

Burkina Faso nel mirino dei terroristi, attacco a capitale: almeno 34 morti

E’ di almeno 34 morti e 90 feriti il bilancio dell’assalto alla sede del quartier generale dell’esercito a Ouagadougou. In precedenza il ministero degli Interni di Ouagadougou aveva reso noto che sei degli assalitori (circa una decina in tutto) erano stati uccisi mentre almeno sette agenti di polizia avevano perso la vita; il Quai d’Orsay, che aveva definito la situazione “sotto controllo”, aveva da parte sua assicurato che non vi erano vittime francesi. Di certo, Ouagadougou e’ tornata nel mirino del terrorismo, che ha lanciato un messaggio sopratutto alla Francia di Emmanuel Macron, giunto nel novembre scorso nella capitale del Burkina Faso per tracciare il quadro delle nuove relazioni tra la Francia e il Continente nero, e al tempo stesso impegnato a impedire che la regione del Sahel diventi la roccaforte del jihadismo. L’attacco, e’ stato messo a segno in modo simultaneo, in diversi punti della citta’ e contro altrettanti obiettivi: l’ambasciata e l’Istituto culturali francesi, il quartier generale militare burkinabe’, le aree in cui sorgono l’edificio del governo e quella degli uffici delle Nazioni Unite, e, secondo quanto riportato dalla Bbc, la sede della tv nazionale. Li’ si sarebbe verificata la stessa scena vista davanti all’ambasciata: gli aggressori urlavano “Allahu Akbar”, mentre sparavano all’impazzata.

Una esplosione, probabilmente di un’autobomba, ha invece scosso il quartier generale dell’esercito e causato un denso pennacchio di fumo nero poi twittato da blogger e giornalisti locali. Il bilancio piu’ pesante delle vittime riguarda l’assalto al centro militare: li’ i morti sono 28, di cui almeno 7 erano terroristi, cosi’ come i 6 che hanno perso la vita nell’attacco all’ambasciata. Il presidente francese e’ stato informato immediatamente dell’accaduto, mentre l’ambasciatore francese in Burkina Faso, Xavier Lapdecab, veniva “esfiltrato” dalla sede della rappresentanza diplomatica di Ouagadougou facendolo imbarcare su un elicottero. “Siamo sotto attacco. Restate dove siete”, era l’avviso rivolto dalla pagina Facebook dell’ambasciata ai propri connazionali. Poi, almeno per quanto riguarda i francesi, la situazione e’ tornata “sotto controllo”, ma oggi Macron sa che la jihad non e’ disposta ad arrendersi alla sua svolta e a cedere un minimo di forza raggiunta in questi anni in cui l’Africa e’ diventato il nuovo hub del terrorismo internazionale.

In serata, la gendarmeria burkinabe’ ha annunciato che sono terminate le operazioni militari in risposta all’attacco armato che ha colpito oggi la capitale Ouagadougou. Nel frattempo le autorita’ ivoriane hanno annunciato di aver rafforzato le misure di sicurezza nei pressi dell’ambasciata di Parigi e dei siti giudicati sensibili. Anche l’ambasciata francese in Senegal ha potenziato le misure di sicurezza, secondo quanto reso noto dai servizi consolari. Poco fa il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kabore’, come riferito sul suo profilo Twitter dal consigliere speciale di Kabore’, Thierry Hot.  L’attacco e’ stato condannato dal presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki Mahamat, che in una dichiarazione pubblicata sul suo account Twitter ha espresso solidarieta’ al popolo e al governo burkinabe’. Fonti diplomatiche francesi citate dall’emittente “Rfi” hanno invece riferito che non vi sono state vittime francesi negli attacchi. Nel frattempo il procuratore di Parigi ha annunciato l’aperura di un’inchiesta “per tentato omicidio in connessione ad azioni terroristiche e a cospirazione criminale”, dal momento che gli attacchi “hanno preso di mira cittadini e interessi francesi”, si legge in una nota. Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha annunciato in un comunicato che il governo di Parigi ha convocato l’unita’ interministeriale di crisi.

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