Buste paga più pesanti, bonus vacanze e contanti. Ecco le novità

Buste paga più pesanti, bonus vacanze e contanti. Ecco le novità
1 luglio 2020

Buste paga più pesanti, bonus vacanze e pagamenti con carte e contanti. Sono alcune delle novità che scatteranno da oggi, 1 luglio, frutto in parte di norme vecchie e in parte di misure messe in campo per tentare di ridare ossigeno a un Paese, l’Italia, messo in ginocchio dal virus cinese. Una prima buona notizia è destinata a 16 milioni di lavoratori dipendenti (pubblico e privato) che avranno un aumento in busta paga o una detrazione fiscale in base al reddito. Parliamo del taglio del cuneo fiscale, previsto dalla legge di Bilancio 2019, per cui sono stati destinati 3 miliardi per il 2020 e 5 miliardi per il 2021. Ecco come verrà distribuito il bonus Irpef e che in pratica, manda in soffitta il cosiddetto bonus Renzi.

Innanzitutto, non è necessario farne richiesta, in quanto sia il bonus o le detrazioni, saranno automaticamente aggiunte alla busta paga. Il bonus viene erogato tramite una deduzione sull’Irpef, ecco perché non ne beneficiano i contribuenti più poveri, che non pagano del tutto questa imposta. In soldoni: chi percepisce un reddito tra gli 8.174 e i 26.600 euro lordi l’anno vedrà aumentare a 100 euro il bonus da 80 euro che già percepiva. Coloro che guadagnano fino a 28mila lordi e che erano esclusi dal precedente bonus otterranno per la prima volta un bonus da 100 euro. Il decreto introduce anche nuove detrazioni fiscali per coloro che guadagnano tra 28mila e i 40mila euro: queste detrazioni caleranno mano a mano che aumenta il reddito. Chi guadagna fino a 35mila euro l’anno, per esempio, avrà una detrazione da 80 euro al mese, mentre sopra i 40mila la detrazione sarà azzerata.

Ricordiamo che questa detrazione graduale è stata inserita per evitare uno dei problemi del bonus da 80 euro, ossia il brusco “scalino” nella sua erogazione, che faceva sì che poche decine di euro di guadagni in più o in meno facessero la differenza tra ricevere o meno il bonus. In sostanza, la platea dei beneficiari, tra lavoratori dipendenti privati e pubblici, aumenta di 4,3 milioni, passando da 11,7 milioni che percepiscono il bonus 80 euro a 16 milioni. Poi c’è il bonus vacanze. Le famiglie con Isee entro i 40mila euro (che ora si può fare anche precompilata sul sito dell’Inps) potranno chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi.

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L’80% del bonus si tradurrà in uno sconto immediato, il resto arriverà come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa. Per pagare, inoltre, dovrebbe diventare più facile usare carte e bancomat, visto che i contanti si potranno usare di meno e i commercianti avranno uno sconto fiscale sulle commissioni. In pratica, sempre da oggi, il tetto all’uso del contante passa a 2mila euro ma è già destinato a scendere a mille euro, da gennaio 2022. E per accelerare l’avanzata dei mezzi di pagamento digitali, i commercianti e professionisti che accettano transazioni con carte o altri strumenti elettronici, beneficeranno del credito d’imposta del 30% sulle commissioni pagate.

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