Cronaca

Chiara Ferragni e il pandoro “griffato”, la procura apre un fascicolo

La Procura di Milano ha preso in esame la denuncia del Codacons riguardante il pandoro Balocco, legato a Chiara Ferragni, aprendo un fascicolo nel registro del Modello 45. Questo fascicolo, assegnato al procuratore aggiunto Eugenio Fusco, non contiene al momento né indagati né ipotesi di reato. Gli atti saranno successivamente inviati alla Procura competente, che è quella di Cuneo, dove l’azienda dolciaria ha la sua sede.

Il Codacons ha presentato oltre cento denunce alle Procure italiane riguardo al caso del pandoro “griffato” da Chiara Ferragni, che ha portato a una multa di 1,4 milioni dall’Antitrust. Nonostante la denuncia, il fascicolo attualmente aperto non fa menzione di possibili reati o soggetti indagati. La situazione è stata descritta come fatti non costituenti reato, ma rientra nell’ambito di verifica delle autorità. L’associazione dei consumatori, in seguito alla multa dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta sul pandoro di beneficenza Balocco, sostiene che Chiara Ferragni dovrebbe essere chiamata a rispondere del possibile reato di truffa aggravata. Il Codacons ha richiesto il sequestro dei conti delle sue società per tutelare gli acquirenti del pandoro.

Il Codacons ha esteso l’azione legale presentando esposti a numerose Procure affinché valutino possibili profili penali dopo la sanzione inflitta dall’Antitrust. L’associazione ha sottolineato il grave contenuto del provvedimento dell’Autorità per la concorrenza, che ha portato alla multa nei confronti di Chiara Ferragni. Nella decisione dell’Autorità, si evidenzia che i messaggi pubblici relativi all’iniziativa benefica del pandoro erano associati alla raccolta fondi per l’Ospedale Regina Margherita di Torino, nonostante la donazione fosse stata effettuata precedentemente all’avvio delle vendite. Si afferma che la donazione pubblicizzata è stata fatta solo dalla società Balocco, senza coinvolgimento diretto di Chiara Ferragni.

Intanto, sia in Consiglio Comunale a Milano che attraverso il Codacons, ci sono richieste di ritiro di riconoscimenti conferiti in passato a Chiara Ferragni e Fedez. Si sta preparando anche un’istanza al Comune di Milano per ritirare l’Ambrogino d’oro assegnato alla coppia nel 2020. Inoltre, c’è la richiesta di indagini approfondite da parte dell’Antitrust e della Guardia di Finanza sull’intero settore degli influencer, un mondo che nel 2023 ha generato in Italia un giro d’affari di 348 milioni di euro, ma che viene definito opaco e poco trasparente.

Ma che fine ha fatto la Ferragni? E’ completamente scomparasa dai radar social dopo la notizia della maxi multa dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta da 1 milione di euro. Lei che non faceva un passo senza condividerlo con il suo esercito di follower ora si è trincerata (nella sua mega casa) dietro un silenzio che fa adirare i fan, o forse meglio definirli ex fan. In soli 5 giorni la seconda influencer italiana piu’ pagata (prima di lei solo Khaby Lame) ha infatti perso oltre 60.000 follower. E per Fedez non va diversamente. Federico è a -23mila. L’ultimo post della Ferragni è quello messo ieri su Instagram in cui con volto provato chiede scusa pubblicamente per l’affaire Balocco scusa e dice di voler donare 1 milione di euro all’Ospedale Regina Margherita. 

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