Politica

Consiglio comunale, M5s contro Raggi

Intervento in Aula della consigliera dissidente del M5S capitolino Cristina Grancio contraria alla delibera della Giunta Raggi che rinnova la convenzione con i costruttori di piazza dei Navigatori sulla quale si è spaccata la base del Movimento romano e la maggioranza capitolina. Grancio ha sottolineato che il suo era un “intervento squisitamente tecnico a seguire degli interventi in Commissione”. “Questa situazione – ha ricordato la consigliera – si porta dietro un passato pesante, e continua a non veder risolte queste questioni che abbiamo ricordato e chiesto che venissero messe a verbale anche in quella sede”. Grancio ha denunciato che “permane la questione delle false fideiussioni di cui si sa perché all’epoca di Caudo vennero a galla seguito di alcune denunce, mentre durante la nostra Commissione nulla si è detto nonostante la sottoscritta abbia sollevato il caso. Dopodiché si è saputo che una delle società proponenti, la Federici Iori non è in possesso della proprietà e del titolo delle aree, perché è in atto un procedimento civile pendente”, ha continuato Grancio, con il sostegno di alcuni attivisti del gruppo Urbanistica del M5S presenti in Aula e cittadini dei comitati di quartiere dell’area Garbatella.

La tesi di Grancio, dunque, è che la convenzione con i costruttori non vada rinnovata, come prevede la delibera della Giunta Raggi, “perché essendo le opere pubbliche connesse completate solo in parte irrisoria , la novazione non è obbligatoria. Inoltre sappiamo che il nuovo accordo è al ribasso delle opere di urbanizzazione. C’è una novazione delle opere mancanti, ma non una rivalutazione di tutto l’accordo di programma – ha spiegato Grancio -, Approvando per stralci funzionali le opere sopravvissute, permetteremo a quel poco che è stato realizzato da Acqua Marcia di far vivere il progetto mentre in realtà la sentenza del Consiglio di Stato 10544 del 2011 ha fatto capire che la possibilità di concedere le agibilità alle opere è legata alla possibilità di completare le intere opere di urbanizzazione relative all’accordo di programma”. Dopo una replica della presidente M5S della commissione Urbanistica Donatella Iorio, a difesa dello spirito e dei contenuti della delibera, vivaci sono state le proteste in Aula Giulio Cesare di molti cittadini del gruppo Urbanistica del M5S e dei comitati di quartiere. Sotto accusa l’inversione dell’Ordine del giorno d’Aula votata a maggioranza in apertura di seduta, che avrebbe previsto la votazione di questa delibera per giovedì prossimo, seconda giornata di convocazione.

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