Corruzione, l’ex governatore Crocetta rinviato a giudizio

Corruzione, l’ex governatore Crocetta rinviato a giudizio
Rosario Crocetta
18 novembre 2019

Il gup del tribunale di Palermo Claudia Rosini ha rinviato a giudizio l’ex presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, con l’ipotesi di corruzione. Con lui, coinvolto nella vicenda “Ustica Lines”, riguardante anche gli armatori di Trapani Vittorio e Ettore Morace, padre e figlio, titolari della Ustica Lines, vanno a processo (dal 2 marzo, in tribunale) nel capoluogo dell’Isola Morace jr e l’ex collaboratore di Crocetta, Massimo Finocchiaro. Stralciata la posizione di Morace padre, che ha gravi problemi di salute. L’ipotesi dell’accusa e’ di corruzione. Il processo nei confronti degli altri imputati si sposta invece a Trapani, dato che il giudice ha accolto l’eccezione di incompetenza territoriale: saranno processati li’ l’ex sindaco della citta’, Girolamo Fazio, detto Mimmo, Giuseppe Montalto, il deputato dell’Ars Marianna Caronia, il dirigente regionale Salvatrice Severino, l’ex sottosegretario Simona Vicari, Sergio Bagarella, Lucio Cipolla, Elisabetta Miceli (tutti e tre funzionari della Regione Sicilia), Giacomo Monteleone e la Liberty Lines.

Al centro della vicenda trapanese un patto tra i Morace e la Severino, che era nell’assessorato ai Trasporti, e che avrebbe predisposto bandi favorevoli ai due armatori e alla loro compagnia di navigazione: tra il 2008 e il 2014 avrebbero guadagnato oltre dieci milioni in piu’ di quanto gli spettasse. In cambio la dirigente avrebbe ricevuto in regalo gioielli in oro e brillanti, borse Chanel, viaggi e l’assunzione della figlia alla Ustica Lines. Accusata di corruzione anche l’ex parlamentare nazionale Vicari, ex di Forza Italia e poi di Ncd. La corruzione dell’ex governatore siciliano – reato consumato a Palermo, mentre per il resto l’epicentro sarebbe stato a Trapani – e’ legata a due bonifici da cinquemila euro ciascuno con cui Morace finanzio’ il progetto politico “Riparti Sicilia”, dell’esponente politico del centrosinistra. Che in cambio avrebbe esercitato pressioni su Piazza e Bellomo per favorire Ustica Lines.

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