Cronaca

Crollo palazzina: estratti 6 corpi senza vita, 1 disperso. Carabinieri fermano un architetto

Hanno scavato tutta la notte gli oltre 300 soccorritori a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove ieri mattina e’ crollato un palazzo in via Rampe Nunziante. E purtroppo e’ salito a sei il numero dei corpi senza vita recuperati dalle macerie. I vigili del Fuoco hanno anche individuato una settima vittima non ancora estratta: stanno scavando a mani nude. All’appello manca ancora un disperso. Non sono ancora stati estratti dalle macerie i figli minori di Pasquale Guida, che si chiamano Francesca e Salvatore, di 14 e 8 anni: un corpo e’ stato individuato. Ieri notte sono stati estratti Pasquale e Anna Guida, Giuseppina Aprea, oltre che Giacomo Cuccurullo, Adelaide Eddy Aprea e il figlio venticinquenne Marco. L’architetto Giacomo Cuccurullo, dell’ufficio tecnico del comune oplontino aveva, ironia della sorte, il compito di certificare l’agibilità degli edifici. Cuccurullo è stato estratto dalle macerie poco prima che venisse recuperato il corpo senza vita di sua moglie Adelaide Layola, detta Edy. In totale sono otto persone rimaste intrappolate dalle macerie alle 6,20 di ieri quando è crollata la palazzina: 4 appartenenti alla famiglia Guida, padre, madre e due bimbi; la più grande, Francesca ha 11 anni, il più piccolo, Salvatore, 8. Gli altri quattro sono Cuccurullo con moglie e figlio e Pina Aprea, sarta, che risiedeva al terzo piano. I Vigili del fuoco non smettono di lavorare alternandosi sull’alto cumulo di detriti causati dal cedimento della struttura. Si cerca disperatamente di trovare l’ottavo corspo. I due appartamenti della palazzina crollata, quelli dove erano in corso lavori di ristrutturazione, sarebbero dovuti diventare B&B. Intanto,  ieri sera è stato fermato dai carabinieri Nellino Manzo, architetto incaricato di eseguire i lavori di ristrutturazione del primo e secondo piano della palazzina crollata. Lo riferiscono ad Askanews fonti bene informate. Da quanto si apprende il professionista avrebbe disposto giovedì scorso lo sbancamento dei muri perimetrali con l’intenzione di provvedere ieri mattina alla risistemazione. Questa circostanza, riferiscono le fonti, avrebbe, di fatto, privato la struttura del supporto essenziale perché rimanesse in piedi rendendola fragilissima. La concomitante circostanza del passaggio del treno merci poco dopo le sei del mattino avrebbe poi, secondo l’ipotesi al momento più accreditata, scatenato lo sfarinamento dell’edificio.

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