Dall’11 settembre a Parigi, cronologia dei principali attentati

Gli attentati di venerdì a Parigi sono l’ultima azione – in ordine di tempo – messa a segno da gruppi fondamentalisti islamici dalle stragi dell’11 settembre 2001 a New York.

Ecco una cronologia dei principali attentati:

– 11 settembre 2001: STATI UNITI – Quattro voli di linea sono dirottati dai terroristi e tre si schiantano volontariamente contro le Torri gemelle del World Trade Center a New York e il Pentagono a Washington DC. Il quarto aereo precipita in Pennsylvania. Si tratta degli attentati – rivendicati da al Qaida – più gravi della storia, che provocano circa 3mila morti.

– 12 ottobre 2002: INDONESIA – Attacchi contro un bar-ristorante e una discoteca dell’isola di Bali, rinomata località turistica, provocano 202 vittime, soprattutto turisti. L’azione terroristica è rivendicata da un commando della Jemaah Islamiyah (organizzata considerata vicina ad al Qaida).

– 11 marzo 2004: SPAGNA – Una decina di bombe esplodono a Madrid e nella periferia della capitale a bordo di quattro treni, provocando 191 morti e circa 2mila dispersi. L’attacco è rivendicato da al Qaida.

– 7 luglio 2005: GRAN BRETAGNA – Quattro attacchi kamikaze coordinati durante l’ora di punta a bordo di tre treni della Tube, la celebre metropolitana di Londra, e un bus a due piani provocano 56 morti e 700 feriti nella capitale britannica. Gli attacchi sono rivendicati da un gruppo legato ad al Qaida.

– 26-29 novembre 2008: INDIA – Fondamentalisti islamici assaltano alberghi di lusso, la principale stazione ferroviaria, un centro ebraico e altri siti nella metropoli di Mumbai, agguati in cui perdono complessivamente la vita 166 persone. L’11 luglio 2006, 189 persone erano state uccise e oltre 800 ferite in attacchi contro treni e stazioni ferroviarie nella periferia della città indiana.

– 21-24 settembre 2013: KENYA – Un commando armato assalta il centro commerciale Westgate a Nairobi, uno dei preferiti sia dai keniani sia dagli stranieri. L’attentato, rivendicato dagli estremisti al Shebab, provoca 67 vittime.

– 7-9 gennaio 2015: FRANCIA – Due uomini armati di kalashnikov fanno irruzione nella redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo e uccidono dodici persone, tra le quali otto vignettisti. Una poliziotta è uccisa appena fuori Parigi il giorno successivo da un uomo armato, che poi prenderà alcuni ostaggi all’interno di un supermercato kosher, quattro dei quali moriranno prima del blitz delle forze di sicurezza.

– 2 aprile 2015: KENYA – Si protrae per un giorno l’assedio all’Università di Garissa, nell’Est: alla fine si contano 148 morti, quasi tutti (142) studenti. Rivendicato dagli estremisti islamici somali al Shebab, legati ad al Qaida, l’attacco è il più grave dai bombardamenti del 1998 contro le ambasciate americane.

– 26 giugno 2015: TUNISIA – Uno studente armato di kalashnikov apre il fuoco in un resort sulla spiaggia di Sousse e fredda 38 turisti, compresi 30 britannici. L’attentato è rivendicato dall’Isis. La violenza ricorda l’attentato del 18 marzo, rivendicato sempre dall’Isis, contro il Museo del Bardo a Tunisi, costato la vita a 22 persone, quattro delle quali di nazionalità italiana.

– 10 ottobre 2015: TURCHIA – Attacco kamikaze di fronte alla stazione ferroviaria di Ankara, dove giovani attivisti si erano radunati per una marcia per la pace: 102 persone muoiono, oltre 500 restano ferite. La procura di Ankara afferma che gli attentati, i peggiori nella storia della Turchia, sono stati ordinati dall’Isis in Siria.

– 31 ottobre 2015: EGITTO – Un Airbus russo decollato da Sharm el-Sheikh si schianta nella penisola del Sinai, perdono la vita tutte le 224 persone a bordo. E’ il più grave disastro aereo nella storia della Russia. Lo rivendica un gruppo legato all’Isis. Washington e Londra si dicono convinte che lo schianto sia stato causato da una bomba a bordo.

– 12 novembre 2015: LIBANO – Un attacco rivendicato dall’Isis contro una roccaforte del movimento sciita libanese Hezbollah nella parte meridionale di Beirut provoca 44 morti. E’ il più imponente attentato in Libano mai rivendicato dall’Isis, uno dei peggiori a colpire il Paese dalla fine della guerra civile del 1975-1990.

– 13 novembre 2015: FRANCIA – Una serie senza precedenti di attentati provoca almeno 129 morti e altri 350 feriti. I terroristi colpiscono sei diverse zone venerdì sera, compreso lo Stade de France dove è in corso l’amichevole di calcio Francia-Germania e ristoranti e bar nel decimo e nell’undicesimo arrondissement di Parigi. La sala concerti Bataclan, ‘soldout’ per il concerto di un gruppo rock americano, è il bersaglio più colpito, con 89 morti. Il 14 novembre, l’Isis rivendica l’attentato.

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