Downing Street difende Cummings: non ha violato lockdown

Downing Street difende Cummings: non ha violato lockdown
Boris Johnson
23 maggio 2020

Downing Street ha difeso oggi il consigliere capo del primo ministro Boris Johnson, Dominic Cummings, accusato di avere violato le regole del lockdown recandosi a casa dei suoi genitori a Durham, a circa 420 chilometri dalla sua abitazione a Londra, quando presentava ancora sintomi di Covid-19. In una nota, rilanciata dai principali media britannici, Downing Street ha definito il viaggio da Londra a Durham “essenziale” per “garantire al bambino piccolo” di Cummings “le cure adeguate”, in un momento in cui entrambi i genitori avevano sintomi della malattia.

Secondo quanto è stato riferito, la sorella e le nipoti a Durham si erano offerte di aiutare la coppia co il figlio. Per questo motivo, ha spiegato ancora Downing Street, i Cummings hanno soggiornato in un edificio di proprietà dei genitori del consigliere, ma separato da quello del resto della famiglia. Il governo britannico ha anche smentito che Cummings e i suoi genitori siano stati interrogati dalla polizia su questa vicenda. “Cummings ritiene di essersi comportato in modo legale e ragionevole”, si legge nella nota dell’esecutivo. Subito dopo, però, dalla polizia di Durham è arrivato un comunicato con cui il commissario Steve White definisce “imprudente” lo spostamento da Londra avvenuto “pur sapendo di essere stato contagiato”. “Per combattere questa crisi serve essere altruisti come lo sono stati milioni di persone”, ha commentato il commissario di polizia nella sua nota. “La risposta della popolazione di Durham è stata esemplare, cosa che rende quanto accaduto ancora più frustrante e preoccupante”, ha insistito.

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