Cronaca

Ebrea uccisa da 2 vicini di casa: “Omicidio antisemita”

Omicidio volontario” con l’aggravante dell’antisemitismo. Con questi capi d’accusa, il pubblico ministero di Parigi ha deciso questa mattina di indagare i due responsabili dell’assassinio di Mireille Knoll, l’85enne di religione ebraica il cui corpo è stato ritrovato dilaniato e in parte carbonizzato venerdì scorso nella capitale francese. Per i due sospetti – che molti organi d’informazione internazionali identificano come musulmani – il pm ha richiesto la detenzione preventiva per “omicidio intenzionale sulla base della reale o presunta appartenenza della vittima a una religione”. Ma a tre giorni dalla scoperta del cadavere, l’inchiesta potrebbe ancora riservare delle sorprese. Durante gli interrogatori, riferisce il quotidiano Le Monde, uno dei due accusati avrebbe confessato di avere sentito l’altro urlare “Allah Akbar” mentre si consumava l’omicidio. Una circostanza che gli investigatori starebbero adesso valutando attentamente. Secondo i primi elementi dell’indagine, Mireille Knoll, malata e disabile, è stata trovata morta, sul suo letto, in condizioni particolarmente brutali. Sono stati i vigili del fuoco a ritrovare il cadavere, verso le 18.30 di venerdì scorso, dopo essere stati avvisati di un incendio nell’edificio dell’11esimo arrondissement in cui risiedeva.  Knoll era scampata alla retata antisemita del Vel d’Hiv’ nel luglio 1942, fuggendo a Parigi con la madre, aveva raccontato il figlio. Aveva vissuto da sola dalla morte del marito, un sopravvissuto all’Olocausto. Dopo la tragedia, l’indagine ha rapidamente permesso alla polizia di concentrarsi su un primo sospettato, un vicino di casa che la vittima conosceva da molto tempo. Uno dei figli ha persino spiegato di avere visto il sospetto con sua madre nel giorno della tragedia. Secondo Le Monde si tratta di una persona già conosciuta dalla polizia per stupro e violenza sessuale. L’uomo è stato arrestato il giorno dopo l’omicidio, sabato, mentre stava tornando sulla scena del crimine. Un secondo sospetto di 21 anni è stato poi arrestato durante il fine settimana, vicino all’Opéra Bastille. Si ritiene che questo secondo sospettato, un senzatetto, fosse presente al momento dell’assassinio. Il suo arresto ha richiesto il dispiegamento di un ampio dispositivo di sorveglianza e la mobilitazione della brigata di ricerca e intervento. Era ampiamente conosciuto dalla polizia, specialmente per atti di violenza, minacce e furti. (Askanews)

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