Esplode il M5s: Di Maio pronto alla scissione, già c’è il gruppo alla Camera

Esplode il M5s: Di Maio pronto alla scissione, già c’è il gruppo alla Camera
Luigi Di Maio
21 giugno 2022

Sarebbero molto più di venti i deputati e almeno sette i senatori pronti a seguire Luigi Di Maio nella scissione del Movimento 5 stelle. Anche la rappresentanza nel governo sarebbe toccata, sempre che l’esecutivo resti in carica all’esito del dibattito parlamentare di oggi sulle comunicazioni di Mario Draghi: oltre al ministro degli Esteri, tre sottosegretari e una viceministra. Secondo fonti parlamentari di area, Di Maio è pronto a mettere fine allo scontro interno con l’ex premier Giuseppe Conte e ad annunciare l’uscita in una conferenza stampa che si dovrebbe tenere dopo la fine della seduta dell’aula del Senato dedicata alle comunicazioni di Mario Draghi sul Consiglio europeo. “Si apre una fase transitoria, i numero per il gruppo ci sono alla grande ma nessuno sa nulla di nome e simbolo”, spiega un parlamentare vicino al ministro, precisando che non c’è ancora un nome e un simbolo per il nuovo gruppo a Montecitorio, “o almeno per ora nessuno ne sa nulla”; per palazzo Madama le cose sono più complicate, perché servirebbe un simbolo già presente sulla scheda elettorale. E perché per ora i senatori dati per probabili nelle liste che circolano fra i loro collegi sono inferiori al numero di dieci. “Tutta gente che non versa la quota di restituzione al Movimento da almeno due anni”, ironizza una fonte di area contiana.

Le adesioni al nuovo gruppo dell’ex capo politico superano tutte le previsioni e terremotano il movimento 5 stelle: tra Camera e Senato sono già oltre 50 e potrebbero aumentare nelle prossime ore. Quella verso cui stanno andando rapidamente i Cinquestelle si annuncia come la scissione numericamente più importante degli ultimi anni. Nel giro di poche ore la lista dei parlamentari pronti a seguire Luigi Di Maio nell’uscita dal movimento di cui è stato capo politico è andata aumentando ben oltre le previsioni che, inizialmente davano una decina di senatori e circa il doppio dei deputati. Mentre a Montecitorio e a Palazzo Madama continua la raccolta delle firme, sarebbero oltre la cinquantina i parlamentari schierati con il ministro degli Esteri. Fedeltà al governo draghi e calcoli utilitaristici (evitare la tagliola del doppio mandato) hanno spinto anche i più incerti a dar retta al Vaffa del titolare della Farnesina. Tra i componenti del Governo, è certa l’adesione di Laura Castelli al nuovo gruppo che dovrebbe chiamarsi Insieme per il Futuro. Dimaiana di ferro, la viceministra del Mef, è uno dei nomi di maggior peso tra quelli che stanno uscendo in attesa della conferma ufficiale che dovrebbe arrivare da una conferenza stampa, in serata o domani, dello stesso titolare della Farnesina.

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Oltre 50 parlamentari tra Camera e Senato

Si tratta di Francesco D’Uva, Anna Macina, Sergio Battelli, Daniele Del Grosso, Ginaluca Vacca, Dalila Nesci, Cosimo Adelizzi, Iolanda Di Stasio, Simone Valente, Marialuisa Faro, Alberto Manca, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Fabrizio Trentacoste, Simona Nocerino, Antonella Campagna, Luciano Cillis, Paola Deiana, Vittoria Casa, Gianfranco Di Sarno, Generoso Maraia, Sergio Vaccaro, Andrea Coso, Margherita Del Sesto, Luciano Cadeddu, Pasquale Maglione, Filippo Gallinella, Gianluca Rizzo, Giovanni Luca Aresta, Caterina Licatini, Mattia Fantinati, Luigi Iovino, Roberta Alaimo, Daniela Donno, Maria Pallini, Manlio di Stefano, Andrea Giarrizzo, Chiara Gagnarli, Nicola Grimaldi, Marianna Iorio, Luca Frusone, Emiliano Fenu, Felicia Gaudiano, Raffaele Mautone, Silvana Nappi, Pinuccio D’Ippolito, Modesto Scagliusi, Patrizia Terzoni.

 

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