Figc: dopo Covid-19 troveremo macerie incredibili

Figc: dopo Covid-19 troveremo macerie incredibili
Gabriele Gravina
29 aprile 2020

Quando si parla del futuro del calcio, terminata l’emergenza coronavirus, “non basta dire ‘si gioca’ o ‘non si gioca’”. Lo ha chiarito il presidente della Figc, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, per il quale in questo settore, nei prossimi mesi “troveremo per strada materie incredibili”. “Stiamo approcciando il tema come se il futuro del calcio potesse essere legato solo a una decisione: giocare adesso o non giocare – ha detto Gravina durante il Quaran Talks organizzato dalla Bologna Business School -. Ma il futuro del calcio, proiettato in termini economici, si presenterà con uno scenario chiaro” e molto negativo, perché “in base a contratti pluriennali abbiamo dei costi già fissati per le prossime 2, 3 a volte anche 4 stagioni”. A questo si deve aggiungere il fatto che “i ricavi da botteghino saranno pari a zero, soprattutto per realtà come Lega Pro, B, Dilettanti dove questo ricavo è significativo”.

“Sicuramente avremo meno sponsorizzazioni, perché alcune aziende per una serie di ragioni faranno scelte diverse per tutelarsi – ha proseguito Gravina -.
Così come avremo una diminuzione del valore del brand che dovremo posizionale sul mercato”, con tutti i problemi che ne deriveranno in termini di diritti. “Ma una difficoltà ancora maggiore per Serie B e Lega Pro che vivono dei cosiddetti finanziamenti fruttiferi postergati” secondo il presidente della Figc, è che gli imprenditori, “di fronte a uno scenario in cui i costi avranno un’eccessiva onerosità” penseranno a “tutelare le proprie aziende” più che a investire in una squadra di calcio. “Ho netta sensazione che troveremo per strada materie incredibili – ha concluso Gravina -. Purtroppo questa epidemia è come il terremoto e dopo il terremoto bisogna raccogliere le macerie, e ho la netta sensazione che troveremo tantissime macerie”.

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