Oltre duecentomila. È il numero degli evasori totali intercettati lo scorso anno dall’Agenzia delle Entrate. La cifra, resa nota dal direttore Vincenzo Carbone a Telefisco 2026, delinea un fenomeno strutturale. Il sessanta per cento di questi soggetti, persone fisiche e imprese, non aveva presentato la dichiarazione dei redditi. Il restante quaranta per cento risultava del tutto sconosciuto al sistema fiscale. Un dato che evidenzia un sommerso profondo, composto da individui e attività economiche mai emerse dai radar dell’amministrazione. Carbone ha parlato chiaramente, senza edulcorazioni. Ha fornito i numeri di un’azione di contrasto che si prepara a intensificarsi.
Vincenzo Carbone
L’intenzione è dichiarata. Nel corso del 2026 saranno inviate più di due milioni e quattrocentomila lettere di compliance. La maggior parte avrà la funzione di un promemoria. Un richiamo formale per chi, semplicemente, ha dimenticato un adempimento. L’obiettivo dichiarato è prevenire, richiamare all’ordine prima di procedere a misure più severe. Il direttore ha tuttavia voluto fugare ogni possibile equivoco tecnologico. Ha precisato che non esiste un automatismo nei controlli. Ha escluso categoricamente l’uso di un’intelligenza artificiale generativa nelle decisioni. Ogni valutazione, ha ribadito, nasce dall’analisi umana di tutte le informazioni disponibili.
La leva dei dati elettronici
La novità operativa più significativa riguarda gli strumenti per la riscossione. A partire dal prossimo anno, l’Agenzia utilizzerà sistematicamente i dati della fatturazione elettronica. Lo scopo è duplice: facilitare e velocizzare i pignoramenti presso terzi. La legge di bilancio ha introdotto questa possibilità. Consente di conoscere con precisione le entrate sulle quali un contribuente può fare affidamento. Per l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) si tratta di un cambio di paradigma.
L’accesso a questo flusso informativo in tempo reale promette di rendere più efficiente la gestione dei carichi di lavoro. L’agente della riscossione avrà un quadro finanziario del debitore più aggiornato e veritiero. Secondo Carbone, questo è un elemento cruciale. Permetterà di evitare attività poco ponderate o non correttamente calibrate. L’azione potrà essere più puntuale. L’intento è duplice: evitare aggravi inutili per il cittadino e, al contempo, ottimizzare il lavoro degli uffici.