Giornata densa di simboli e di sostanza per la diplomazia italiana. Nel cuore di Milano, trasformata in palcoscenico olimpico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato in Prefettura il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance. Un bilaterale fitto, svoltosi nell’arco di circa quaranta minuti, che ha sfruttato la cornice dell’inaugurazione dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 per ribadire la solidità dell’asse Roma-Washington. Poco prima dello storico appuntamento olimpico, Meloni aveva già ricevuto l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, a conferma del ruolo di crocevia geopolitico giocato dall’Italia in questa giornata speciale.
Al termine del faccia a faccia, i due leader sono apparsi dinanzi alla stampa con toni cordiali e collaborativi. La premier ha definito l’incontro “un’occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali”, sottolineando come i legami tra i due Paesi siano “molto significativi da sempre”. “Stiamo lavorando su molte questioni bilaterali, ovviamente di rafforzamento della nostra cooperazione, ma anche sugli altri dossier internazionali che sono aperti”, ha aggiunto Meloni, senza scendere nel dettaglio delle materie trattate, ma delineando un’agenda condivisa e ampia.
Un asse fondato su valori comuni
Meloni ha poi tessuto un filo ideale tra questo appuntamento e il precedente incontro con Vance, avvenuto a Roma in occasione dell’inaugurazione del papato di Leone. “Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l’Occidente”, ha affermato con chiarezza. Quel sistema di valori, ha precisato, costituisce “la base della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme”. Un messaggio forte, che colloca la partnership strategica nel solco di una comune visione del mondo, al di là delle contingenze politiche.
Dal canto suo, J.D. Vance ha iniziato il suo intervento con un affettuoso “è bello incontrarti di nuovo, è bello essere di nuovo in questo bellissimo Paese”. Il vicepresidente americano ha subito elogiato l’organizzazione dei Giochi: “Avete fatto un grandissimo lavoro, la città è bellissima. Mia moglie era molto eccitata di venire alle Olimpiadi a Milano”. Vance ha rivelato che la visita era nei piani “da quando sono diventato vicepresidente” e si è detto “contento che tutto abbia funzionato”, riconoscendo il “lavoro eccezionale” svolto dall’Italia.
Elogi agli organizzatori e agli italiani
Lo stato d’animo positivo è stato il filo conduttore delle sue parole. “Amiamo l’Italia e gli italiani”, ha proseguito Vance, prima di passare alla sostanza politica. “Come hai detto tu, abbiamo tante ottime relazioni, tante connessioni economiche e partnership”. Il riferimento alla dimensione economica e commerciale del rapporto bilaterale non è casuale e indica una delle direttrici prioritarie dell’amministrazione americana.
Il vicepresidente ha poi legato lo spirito olimpico al dialogo politico: “Nello spirito olimpico la competizione è una competizione basata sulle regole e ritrovarsi insieme con valori condivisi… avremo una bella conversazione su molti argomenti”. La formula “valori condivisi” è così ritornata, a sottolineare la volontà di procedere in sintonia su scenari internazionali complessi. L’incontro si è chiuso in un’atmosfera di grande cordialità, lasciando sul tavolo la promessa di un continuo e solido coordinamento tra i due governi. Mentre Milano si accende per le Olimpiadi, la diplomazia continua il suo lavoro.