Politica

Francia, a 10 mesi da presidenziali inizia la corsa per l’Eliseo. L’ex presidente Sarkozy ufficializza sua candidatura

A dieci mesi dal voto per le presidenziali francesi inizia la bagarre per l’Eliseo. Con l’ufficializzazione, attesa per oggi, della candidatura dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, si definisce meglio il quadro dei contenti in una situazione generale che a molti analisti lascia un’impressione di déjà-vu. Non è escluso in effetti che nella prossima primavera possa ripresentarsi uno scontro già visto con gli sfidanti di sempre nei ruoli di sempre. Nel caso Sarkozy riuscisse a vincere le primarie della destra battendo Alain Juppé sarebbe il primo presidente francese a cercare di ottenere un secondo mandato dopo essere stato sconfitto una volta. Sull’altro fronte, il presidente Hollande, 62 anni, non si è ancora apertamente ricandidato ma l’ipotesi si fa sempre più concreta considerate anche le profonde divisioni nel campo socialista e la mancanza di un’alternativa di peso.

A completare il quadro, Marine Le Pen (figlia di quel Jean-Marie già cinque volte candidato alle presidenziali) per l’estrema destra e Jean-Luc Mélenchon per la sinistra radicale e non è neppure esclusa una ricandidatura del centrista François Bayrou pourrait retenter l’aventure. Questa “continuità spettacolare”, rivela uno storico, è “úun’eccezione francese” ma a leggere i sondaggi sembrerebbe anche che proprio quest’eccezione non entusiasmi i francesi. Secondo un rilevamento, l’80% degli elettori giudica negativamente la ricandidatura di Sarkozy, mentre il 75% giudica sfavorevolmente l’operato di Hollande.

Incurante dei sondaggi, oggi in ogni caso l’ex presidente rommperà gli indugi. L’occasione per annunciare la candidatura l’uscita di un suo libro, “Tutto per la Francia”. “Ho deciso di candidarmi alle elezioni presidenziali del 2017” scrive Sarkozy nell’introduzione del libro: “I prossimi cinque anni saranno costellati di pericoli ma anche di speranza”, annota “Sarko” elencando cinque “sfide” per la Francia, fra cui difendere l’identità nazionale, ristabilire la competitività delle imprese e rafforzare l’autorità dello Stato. Ma anche tre ex Ministri del governo di François Hollande hanno annunciato di voler correre per l’Eliseo: gli ex titolari delle Finanze, Arnaud Mountebourg, dell’Istruzione, Benoit Hamon, e dell’Ambiente, Cecile Duflot.

Mentre gli ultimi due hanno reso noto di volersi presentare alle primarie socialiste, Mountebourg – esponente dell’ala sinistra del partito – non ha escluso di poter correre da solo. Chi non ha ancora annunciato le proprie intenzioni è lo stesso Hollande: il Presidente aveva ammesso in un’intervista di avere “voglia” di una nuova candidatura, ma di non voler correre se non vi fossero state delle possibilità concrete di vittoria. Come avversario Hollande aveva peraltro previsto di potersi trovare di fronte l’ex presidente Nicolas Sarkozy, favorito per le primarie della destra: “Se non gli succede qualcosa, è lui che affronterò” aveva spiegato Hollande, che ha definito il rivale “brutale”: “Io non faccio entrate da dietro, mentre lui pensa in continuazione ‘gli farò saltare i denti'”.

 

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