Politica

Gentiloni in Cina per nuova Via della Seta. Il capo del governo incontra Xi Jinping

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni parte oggi per Pechino per partecipare ai lavori del “Belt and Road Forum for international cooperation”, dedicato alla “Nuova via della seta”, il progetto lanciato nel 2013 dal presidente Xi Jinping che punta a costruire grandi infrastrutture che colleghino l’Asia ad Africa ed Europa. Secondo quanto riportato dai media cinesi, Pechino ha investito finora più di 50 miliardi di dollari tra il 2014 e il 2016 nei Paesi coinvolti nel progetto, e aziende cinesi hanno dato vita a 56 zone economiche e commerciali, creando 180.000 posti di lavoro e generando introiti fiscali per quasi 1,1 miliardi di dollari. Domenica è in programma la cerimonia inaugurale, prima dell’arrivo degli ospiti internazionali: al forum partecipano infatti 29 tra capi di Stato e di governo, con oltre 100 Paesi e organizzazioni internazionali che sostengono l’iniziativa. I lavori entreranno però nel vivo solo lunedì, con due sessioni di lavoro, al termine del quale è previsto un punto stampa del presidente del Consiglio. In un’intervista rilasciata ai media cinesi in vista del summit, Gentiloni ha rimarcato come Italia e Cina abbiano molto da offrirsi in termini di turismo e cooperazione culturale, perchè si tratta di civiltà antiche che “colpiscono l’immaginazione popolare”. “Credo che la cooperazione culturale tra i nostri due Paesi sia in generale straordinariamente positiva e credo che ci siano possibilità di ulteriori passi avanti”, ha detto Gentiloni, riferendo della collaborazione in atto tra i rispettivi ministeri della Cultura su diversi progetti, a fronte anche del “fatto che Italia e Cina sono i Paesi al mondo con il maggior numeto di siti patrimonio dell’umanità Unesco”.

Martedì 16 maggio, poi, il premier incontrerà il presidente cinese Xi Jinping. Al centro dei colloqui ci sarà la situazione internazionale, in primo luogo con il tema della lotta al terrorismo e della stabilità della zona mediorientale. Probabilmente i due leader parleranno anche delle tensioni nell’area asiatica dovute alla crisi nordcoreana. E naturalmente al centro dell’incontro ci saranno i rapporti economici tra Italia e Cina. Nei primi dieci mesi del 2016 il dato complessivo dell’interscambio tra i due Paesi, secondo Eurostat, è stato pari a 38,3 miliardi di euro. Il deficit commerciale italiano si è ridotto del 9% rispetto al 2015, a 16,2 mld di euro. Le esportazioni italiane per la prima volta hanno superato gli 11 mld di euro mentre le importazione hanno raggiunto un valore pari a 27,2 mld di euro. Dati che possono ulteriormente crescere, sia per quanto riguarda il nostro export che per gli investimenti cinesi. Un obiettivo su cui lavora il governo e che sarà al centro, a margine della visita del premier, anche di un forum bilaterale riservato alle Pmi, con aziende italiane e cinesi impegnate in incontri B2B. Al termine degli incontri, Gentiloni lascerà Pechino per volare a Sochi, dove il 17, mercoledì, avrà un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro dei lavori i grandi temi di politica internazionale: la lotta al terrorismo, la Siria, la questione Ucraina ma anche i rapporti bilaterali tra Italia e Federazione russa, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione politica, commerciale, economica, culturale e umanitaria.

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