Economia

Usa proroga licenza di 90 giorni a Huawei. Il gruppo cinese: nessun problema in Ue

Gli Stati Uniti lanciano il sasso ma ritirano la mano su Huawei. Il segretario al Commercio americano Wilbur Ross ha annunciato una sospensione di 90 giorni dei provvedimenti restrittivi, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative. In pratica, il bando non sara’ attuato prima di 90 giorni, fino al prossimo 19 agosto. Il dipartimento Usa del Commercio consentira’ a Huawei di acquistare beni ‘Made in America’ per garantire l’operativita’ delle reti mobili e dei telefonini esistenti. Il gigante cinese non potra’ tuttavia acquistare parti e componenti da fornitori Usa come Intel o Qualcomm per i nuovi prodotti senza l’autorizzazione governativa che, presumibilmente, riuscirebbe ad ottenere con difficolta’.

Washington sostiene che Huawei mette a rischio la sicurezza nazionale per la sua vicinanza con il governo di Pechino che utilizzerebbe le sue aziende hi-tech per spiare gli avversari. Domenica intanto Google ha sospeso la licenza Android a Huawei e cio’ significa che gli utenti potrebbero improvvisamente non poter piu’ utilizzare sugli smartphone della casa cinese le applicazioni e i servizi di Mountain View perche’ verrebbero meno gli aggiornamenti del sistema operativo. Huawei potra’ continuare ad utilizzare la versione libera (open source) di Android che pero’ ha meno funzionalita’ predefinite rispetto a quelle offerte da Google. Secondo anticipazioni di stampa, oltre a Google altre aziende stanno rivedendo i loro contratti con Huawei per rispettare le decisioni del governo statunitense.

L’annuncio di Google della sospensione sulle forniture di applicativi chiave del sistema operativo Android al gigante cinese, in modo da allinearsi alle richieste dell’amministrazione Trump non è piaciuta ai mercati che hanno registrato forti ribassi, ma ha messo in allarme anche milioni di utenti. La rottura tra Goole e Huawei potrebbe avere effetti devastanti per centinaia di migliaia di italiani che possiedono uno smartphone del colosso cinese. La sospensione della licenza Android fornita da Google, infatti, potrebbe provocare la mancanza di alcuni servizi Google l’impossibilità di eseguire aggiornamenti di sicurezza sugli smartphone, ma secondo alcuni potrebbe limitare le funzionalità degli apparecchi.

Rassicura sulla tenuta di Huawei alla bordata americana e respinge le accuse, la vicepresidente di Huawei Catherine Chen, che all’indomani dell’annuncio di Google dice di non essere preoccupata ed esclude anche vicende simili con i Paesi europei e l’Italia. “Non pensiamo che ciò possa accadere in Europa. Huawei lavora con operatori locali da 10 o 20 anni. Hanno usato i prodotti Huawei. Le nostre soluzioni per 5G e altre tecnologie sono state sviluppate in collaborazione con le compagnie europee. Credo – dice – che prenderanno decisioni in modo indipendente”. “Comunque siamo un’azienda globale e abbiamo già diversificato gli investimenti e le strategie”.

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