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Gravina “convoca” Balotelli, azzurro sarebbe segnale

“La valutazione spetta al ct Mancini, io mi auguro ci sia in tempi rapidi una partecipazione attiva nel gruppo Nazionale di Mario Balotelli: sarebbe un messaggio straordinario verso il mondo che pensa di scoraggiare l’avversario facendo espressioni di quel tipo”. E’ il messaggio politico del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina nel giorno delle sentenze del giudice sportivo sui casi di razzismo dell’ultima giornata di Serie A, su tutte il caso Balotelli. Una replica indiretta anche a quanti in guesti giorni, o in passato, hanno negato l’importanza del caso, o minimizzato, o fatto distinguo non graditi. E a chi, come gli ultra’ in passato o il veronese Castellini, si dice convinto che “Balotelli non e’ completamente italiano”, il n.1 del calcio italiano risponde oggi in modo netto: “Mario Balotelli e’ italiano, io sto con lui tutta la vita: ha dimostrato di avere una sensibilita’ da italiano piu’ italiano degli altri”, ha specificato Gravina al termine di un Consiglio federale che ha preso atto dell’applicazione delle nuove norme anti razzismo gia’ approvate in passato e “dell’atteggiamento positivo delle tifoserie – chiarisce Gravina – anche quello che e’ avvenuto a Verona in cui la Curva ha incitato Mario contro la Tribuna Est, o quello significativo di Dzeko con la risposta del pubblico”.

Balotelli, dopo la parentesi felice dell’Europeo 2012 e il fallimento del Mondiale 2014, manca dall’azzurro da settembre scorso: Mancini, che lo conosceva dai tempi City, lo aveva ripescato e poi di nuovo accantonato. Senza mai peraltro chiudere del tutto le porte: “Dipende da lui”. Ora dipende anche dal contesto. “Non ho mai inciso sulle scelte del ct – spiega Gravina – non ne ho capacita’ ne’ potere: Mancini sa benissimo quello che deve fare e vista la sua sensibilita’ fara’ tutte le considerazioni del caso Il razzismo e’ un problema “culturale e sociale da combattere tutti insieme”, rimarcano anche altri componenti del Consiglio federale come Damiano Tommasi (Aic) e Renzo Ulivieri (Aiac), i cui prossimi fondamentali passi saranno quelli condivisi con il ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora: “Sono sin da ora disponibile a partecipare al tavolo di lavoro interministeriale promosso dal ministro. Da parte nostra massima disponibilita’ – specifica Gravina – nei tempi piu’ brevi possibili a partecipare a questo tavolo”. Un accordo con gli Interni garantirebbe anche un protocollo per aggirare l’ostacolo della privacy nell’identificazione dei responsabili sugli spalti: “Non ci arrenderemo mai finche’ non avremo vinto”, ha concluso Gravina.

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