Guizzo di Pavlovic e contropiede di Leao per la vittoria sofferta del Milan contro la Cremonese

Nonostante l’infortunio di Bartesaghi nel momento cruciale, la formazione milanese espugna lo Zini con due reti nate da episodi chiave negli ultimi cinque minuti.

Milan

(foto x.com/acmilan)

Il Milan strappa tre punti pesanti allo stadio “Zini”, superando la Cremonese per 2-0 grazie a un’accelerazione brutale negli ultimi giri di orologio. Una partita rimasta in bilico per oltre ottanta minuti viene risolta dall’incornata di Pavlovic al 90’ e dal raddoppio di Leao in pieno recupero, al termine di una sfida che ha visto i padroni di casa resistere con ordine prima di cedere alla stanchezza e alla qualità individuale degli ospiti.

La pressione iniziale dei grigiorossi

L’avvio della Cremonese è di quelli che non lasciano respiro. La squadra di Nicola approccia la gara con un’aggressività che sorprende il centrocampo rossonero, andando vicina al vantaggio con Bonazzoli e Vardy. È un Milan che fatica a trovare le distanze, costretto a rintanarsi nella propria metà campo per contenere le folate dei padroni di casa. Tuttavia, con il passare dei minuti, la qualità tecnica della formazione di Allegri emerge progressivamente. Il baricentro si alza e le occasioni iniziano a fioccare: Leao spreca una chance colossale a tu per tu con Audero, mentre il portiere grigiorosso sale in cattedra blindando la porta con due interventi prodigiosi su Pulisic e Fofana prima dell’intervallo.

Il muro di Audero e i cambi

La ripresa segue il medesimo canovaccio, con il Milan a gestire il possesso e la Cremonese pronta a pungere in ripartenza. Al 60’ è ancora Audero a negare la gioia del gol a Leao, servito con precisione da Rabiot. La risposta locale è affidata ai tentativi di Luperto e Vandeputte, che però non riescono a inquadrare lo specchio della porta. Allegri intuisce il momento di stallo e rimescola le carte, inserendo forze fresche per scardinare una difesa che pare impenetrabile. Anche Nicola risponde con alcune sostituzioni tattiche nel tentativo di mantenere l’intensità necessaria a strappare un pareggio che, fino a pochi minuti dal termine, appare il risultato più equo per quanto espresso sul terreno di gioco.

L’episodio chiave e il raddoppio

Il finale è un concentrato di emozioni e tensione. All’86’ Fullkrug manca di poco il bersaglio su invito di Modric, poi l’episodio che cambia l’inerzia: Bartesaghi scatta sulla fascia, guadagna un angolo ma si accascia per un problema muscolare. Proprio da quel tiro dalla bandierina, al 90’, Pavlovic svetta più in alto di tutti e batte Audero. Il Var analizza un sospetto tocco di mano, ma la rete viene convalidata. Nel disperato tentativo di pareggiare, la Cremonese si sbilancia e subisce il raddoppio al 94’: Nkunku conduce la transizione e serve a Leao il pallone del definitivo 2-0. Al triplice fischio, l’abbraccio di Pavlovic allo sfortunato Bartesaghi sigilla una vittoria ottenuta con il cuore e con i nervi.