Il governo è a pezzi e Conte presenta il Piano per il Sud con “gaffe”

Il governo è a pezzi e Conte presenta il Piano per il Sud con “gaffe”
15 febbraio 2020

Il governo è a pezzi ma il premier tira dritto e a Gioia Tauro presenta un progetto per il rilancio del Sud. Un Piano da circa 123 miliardi di euro articolato in due fasi. Nel triennio 2020-2022, l’obiettivo è la “massimizzazione dell’impatto delle misure previste nella Legge di Bilancio 2020, che consenta di incrementare gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno”. Una seconda fase, poi, è prevista nella nuova programmazione per il periodo 2021-27 della politica di coesione nazionale ed europea. In sostanza, un progetto decennale che si basa su “un’idea di Sud al 2030”, e che mira a creare una strategia e un “nuovo metodo” per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Tra le misure previste, gli investimenti sulla filiera dell’istruzione, a partire dalla lotta alla poverta’ educativa minorile, con l’apertura delle scuole per un maggior numero di ore al giorno, il potenziamento dell’edilizia scolastica, l’estensione della No Tax area, l’attrazione dei ricercatori al Sud, l’ammodernamento delle infrastrutture, per “spezzare l’isolamento di alcune aree del Mezzogiorno e l’isolamento dei cittadini in condizioni di bisogno”, con il rinnovo della dotazione tecnologica sanitaria, i finanziamenti del Fondo infrastrutture sociali per comuni medi e piccoli, l’investimento in nuovi nidi, nell’inclusione abitativa per cittadini e lavoratori svantaggiati e nelle “Case della salute”.

Il piano si concentra anche sulla cosiddetta “svolta ecologica”, attraverso una sperimentazione di economia circolare, il potenziamento del trasporto sostenibile, i contratti di filiera e di distretto nel settore agroalimentare e la gestione forestale. Il piano si concentra anche sulla cosiddetta “svolta ecologica”, attraverso una sperimentazione di economia circolare, il potenziamento del trasporto sostenibile, i contratti di filiera e di distretto nel settore agroalimentare e la gestione forestale. Sul tema dell’innovazione, il progetto si pone l’obiettivo di “supportare il trasferimento tecnologico e il rafforzamento delle reti tra ricerca e impresa, nell’ambito di una nuova strategia di politica industriale”.

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Tra le “missioni” del piano c’è anche il rafforzamento “della vocazione internazionale dell’economia e della società meridionale” e l’adozione di una “opzione strategica mediterranea, anche mediante il rafforzamento delle Zone Economiche Speciali (ZES) e i programmi di cooperazione allo sviluppo”. Per quanto concerne il lavoro, nel Piano Sud 2030, oltre a un “processo di rigenerazione delle amministrazioni pubbliche”, sono previste anche misure per “rafforzare la competitività del sistema produttivo” e “la creazione di buona occupazione per giovani e donne”. Tra queste, un incentivo all’occupazione femminile, il credito d’imposta per investimenti al Sud, l’iniziativa “Cresci al Sud” e il “Protocollo Sud” con Cassa Depositi e Prestiti e Invitalia.

CONTE

“Il rilancio del Sud non può non passare per le infrastrutture: sono previsti 33 miliardi di investimenti in opere appaltabili entro il 2021 – ha detto Conte parlando all’Istituto Superiore F.Severi di Gioia Tauro per presentare il Piano per il Sud -. Abbiamo un contratto di programma Anas – Rfi molto corposo”. In particolare, “abbiamo un progetto concreto, Roma-Reggio Calabria sono 700 chilometri, Roma-Torino 690, perché se vado a Torino ci devo impiegare poco più di quattro ore e a Reggio cinque? Stiamo lavorando per portare il tempo di percorrenza dei treni a quattro ore e stiamo lavorando sulla qualità dei servizi. Abbiamo stanziato 3 miliardi per l’alta velocità anche al Sud con alcuni snodi fondamentali. Il 10 marzo De Micheli sarà in Calabria per inaugurare il terzo lotto della statale Jonica”.

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LA GAFFE

Giuseppe Conte lancia il Piano per il Sud mostrando… il mare di Trieste. Che gaffe durante la presentazione a Gioia Tauro del progetto del Governo per il rilancio del Mezzogiorno. Nella seconda pagina delle slide preparate a corredo della conferenza del Premier, l’immagine scelta è mozzafiato, ma non mostra una spiaggia del Sud bensì il mare della località di Duino-Aurisina, in provincia di Trieste in Friuli Venezia Giulia. Basta una rapida ricerca su Google per scoprire l’errore.

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