Il Napoli batte il Torino 2-1, De Bruyne e Anguissa tornano al Maradona
Gli azzurri battono i granata in un match privo di spettacolo: a decidere è la rete di Alisson al settimo minuto e il raddoppio di Elmas nella ripresa, mentre Conte riabbraccia due centrocampisti a lungo fermi per infortunio.
Una vittoria di carattere più che di qualità. Il Napoli supera il Torino 2-1 al Maradona, griffa la seconda affermazione consecutiva e si porta momentaneamente a un punto dal Milan: la partita è grigia, interrotta a tratti da guizzi di Alisson, ma il ritorno di De Bruyne e Anguissa restituisce a Conte profondità e opzioni. Vergara si ferma, Casadei accorcia troppo tardi.
Alisson decide, poi il vuoto
Sette minuti. Tanto basta al Napoli per portarsi in vantaggio. Alisson si costruisce da solo il gol: parte da sinistra, converge verso il centro e scarica dal limite un rasoterra angolato che beffa Paleari. Il portiere granata, un minuto prima protagonista di un intervento prodigioso su Olivera, si tuffa in ritardo e perde di vista il pallone. Rete. Da quel momento, però, la partita si spegne.
Gli azzurri smettono di aggredire e si ritirano nella gestione del pallone nella zona centrale, accontentandosi di controllare senza mai pungere con continuità. Il Torino, di contro, non riesce ad affacciarsi con pericolosità nell’area avversaria: la difesa di Conte è ordinata, attenta, sistematicamente chiude ogni varco. Alisson rimane l’unico in grado di accelerare il ritmo sulla fascia sinistra, ma i suoi traversoni non trovano Hojlund, marcato a uomo con efficacia da Ismajli.
Anguissa rientra, Elmas raddoppia
Nell’intervallo Conte effettua la prima mossa: fuori Vergara, autore di una prova opaca e costretto a fermarsi per un problema al piede, dentro Anguissa. Il camerunense torna in campo dopo quattro mesi di stop per un infortunio muscolare.
Il suo ingresso non trasforma la fisionomia della partita, che rimane lenta e poco fluida, ma segnala una ritrovata disponibilità di uomini nel reparto nevralgico. D’Aversa risponde con una serie di cambi, ma il Torino non trova la svolta. Al ventiquattresimo della ripresa arriva il raddoppio: Spinazzola avanza sulla sinistra e crossa, Politano devia di testa e il pallone arriva sui piedi di Elmas, che conclude con precisione. Due a zero. Partita virtualmente chiusa.
De Bruyne e il finale col brivido
Al trentatreesimo Conte inserisce De Bruyne. Il belga, assente dal quattordici ottobre per infortunio, rimette piede sul rettangolo verde tra gli applausi del Maradona. È un ritorno simbolico prima ancora che tecnico. Nei minuti finali spazio anche a Lukaku, che subentra a Hojlund per accumulare minutaggio.
Ma l’ottantasettesimo porta un sussulto inatteso: su calcio d’angolo, Casadei stacca di testa e accorcia le distanze. Il Napoli stringe i denti nel finale, non rischia concretamente, ma il risultato rimane in bilico fino al fischio di Fabbri. Un’abitudine, per questa squadra. Tre punti in cassaforte, una classifica che sorride e due pedine ritrovate: basta e avanza per considerare positivo il pomeriggio al Maradona.
