La Juve evita il tracollo grazie a Kalulu, la Lazio spreca il vantaggio e si fa raggiungere al 90′ minuto

I biancocelesti conducono per due reti all’Allianz Stadium ma cedono nei secondi finali, perdendo l’opportunità di consolidare una striscia vincente che continua a sfuggire alla squadra di Sarri.

juve

(foto x.com/juventusfc)

L’Allianz Stadium si prepara alla festa: prima del calcio d’inizio, Yildiz appone la firma sul rinnovo contrattuale fino al 2030, suggellando un legame destinato a durare. Ma la serata che doveva celebrare il futuro bianconero rischia di trasformarsi in un incubo. La Lazio si presenta con le idee chiare e trova il modo di punire una Juventus discontinua, capace di rimontare uno svantaggio di due reti soltanto nei secondi finali, quando ormai la sconfitta sembrava inevitabile. Kalulu, con un’incornata al novantaseimo minuto, evita il tracollo e consegna a Spalletti un punto che sa di beffa per Sarri.

La formazione bianconera rispecchia le scelte recenti del tecnico: David viene schierato come punta centrale, con McKennie e Yildiz a sostegno. Sarri, dal canto suo, ritrova Romagnoli in difesa, ma a fargli compagnia c’è Provstgaard, mentre in attacco si conferma il tridente composto da Isaksen, Maldini e Pedro. Un assetto offensivo che preannuncia intenzioni tutt’altro che difensive.

L’aggressività bianconera e il gol annullato

La Juventus parte con l’aggressività che ha contraddistinto le ultime uscite. Il pressing alto costringe la Lazio a difendersi nei primi minuti, e al ventiseiesimo arriva il gol: Koopmeiners insacca dal limite dell’area, ma la posizione di Thuram, giudicata impattante su Provedel, porta l’arbitro Guida ad annullare la rete per fuorigioco. I padroni di casa protestano vivacemente, lamentando un precedente contatto tra Gila e Cabal, ma l’arbitro decide di lasciar proseguire. La decisione genera malumori sugli spalti, ma la partita prosegue senza ulteriori sussulti.

Con il passare dei minuti, la Lazio trova le misure e comincia ad affacciarsi con crescente insistenza nell’area avversaria. Isaksen si rende protagonista di alcune discese pericolose, ma è nel recupero del primo tempo che la partita cambia volto. Locatelli perde un pallone sanguinoso sotto il pressing di Maldini, che serve Pedro: il tiro dello spagnolo viene deviato da Bremer, e Di Gregorio non può far nulla. L’Allianz Stadium ammutolisce, la Lazio passa in vantaggio proprio quando sembrava che l’equilibrio potesse reggere fino all’intervallo.

Il raddoppio biancoceleste e la reazione juventina

L’inizio della ripresa porta un’altra doccia fredda per i padroni di casa. Cataldi trova in profondità Isaksen, che entra in area e lascia partire un destro imparabile sotto la traversa. Di Gregorio appare imperfetto nella circostanza, e il raddoppio laziale gela lo Stadium. Il pubblico rumoreggia, la squadra accusa il colpo, ma Spalletti chiede una reazione immediata. La Juventus si scuote e carica a testa bassa: al cinquantanovesimo McKennie accorcia le distanze con un colpo di testa su cross di Cambiaso. Il gol riaccende le speranze bianconere e innesca una fase di pressione costante.

Poco dopo, Locatelli sfiora il pareggio, ma la Lazio risponde con due occasioni clamorose: Dele-Bashiru e Taylor mancano il tris su appoggi arretrati di Taylor e Noslin. Tavares compie un intervento strepitoso in anticipo su Bremer, che si era trovato davanti alla porta spalancata grazie al passaggio di David. La partita si fa frenetica, le occasioni si susseguono da entrambe le parti, ma il risultato resta inchiodato sul 2-1.

L’errore fatale e il pareggio in extremis

All’ottantaseiesimo minuto, Tavares dà il via a un’azione che sembra destinata a chiudere definitivamente i giochi: Dele-Bashiru rifinisce e Noslin si trova solo davanti a Di Gregorio, ma calcia malamente alle stelle. È l’ennesima occasione sprecata dai biancocelesti, che pagano caro l’errore. Nel recupero, quando ormai la Lazio sembra aver messo al sicuro il risultato, Boga fa partire un cross morbidissimo per Kalulu, che insacca tutto solo coronando un’ottima prestazione personale. È il novantaseiesimo minuto, e l’Allianz Stadium esplode. La Juventus evita la sconfitta, la Lazio incassa l’ennesima beffa.

Il risultato finale consegna ai bianconeri il quarto posto con quarantasei punti, mentre i biancocelesti restano ottavi a quota trentatré. Per Sarri, l’amarezza di non essere riusciti a vincere due partite di fila continua a pesare. Per Spalletti, un punto strappato all’ultimo respiro che sa di vittoria.