Cronaca

La metà del personale scolastico ha fatto test sierologici, 13 mila positivi

Oltre 500mila i test sierologici effettuati dal personale scolastico, docenti e non, pari a oltre il 50% del totale, escluso il Lazio che esegue i test in autonomia. Il 2,6% del personale è risultato positivo: circa 13 mila persone. Sono i dati in possesso del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri e diffusi dal Tg1. “Vuole dire che fino a 13mila potenziali contagiati non rientreranno nelle scuole, non produrranno focolai e non faranno circolare il virus”, ha detto Arcuri al Tg1. La regione più virtuosa risulta la Lombardia col 70% del personale testato, mentre la Sardegna ultima con solo il 5%.

“Il dato dei positivi ai test sierologici tra gli operatori della scuola introduce un elemento di criticità, ma non altera il progetto di ritorno in classe: continuiamo a perseguirlo” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine del vertice Med-7 ad Ajaccio. Conte ha spiegato che il governo ha “predisposto tutto perché ci sia la massima sicurezza garantita a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze“.

Intanto, arriva una proroga dei termini previsti per effettuazione su base volontaria dei test sierologici al personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private dell’intero territorio nazionale. Considerato l’elevato numero di prenotazioni ricevute dai MMG e dalle ASL, si legge nella circolare del ministero della Salute n. 9639 dell’8 settembtre scorso, e al fine di consentire l’accesso a un numero elevato di lavoratori, si modificano i termini previsti dalla circolare del 7 agosto, prorogando la durata del periodo di esecuzione dei test sino al giovedì precedente l’inizio delle attività didattiche nelle singole Regioni.

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