“La stirpe dell’Apocalisse”, il romanzo d’esordio di Salvatore Margiotta

18 dicembre 2019

Ha già un suo stile, un suo modo di narrare una storia, nonostante è il suo romanzo d’esordio. D’altronde, sì è laureato in Farmacia, Salvatore Margiotta, ma sin da giovane coltiva la passione dell’arte sotto varie forme, scrittura compresa. Una buona penna annusata subito dalla Cairo Editore che senza battere ciglio ha pubblicato l’opera prima dello scrittore palermitano: “La stirpe dell’Apocalisse”. Trecentosedici pagine da leggere tutte d’un fiato. E non può essere diversamente, data l’abilità del romanziere cinquantacinquenne, nell’avere una prosa molto scorrevole e un ritmo di scrittura avvolgente sin dalle prime pagine. Siamo al North General Hospital, città di New York, in piena notte. Il grido d’allarme di suor Agnes getta nel panico il quinto piano dove c’è il reparto maternità. Un neonato è sparito dalla culla. Maschio, caucasico, due giorni di vita. Chi può averlo rapito? Ma soprattutto, perché? Se lo chiede l’ispettore di polizia, Frank Camarda, che è chiamato a occuparsi del caso. Da qui in poi, il lettore si immerge nella storia vivendola in tutti i suoi dettagli e misteri fino all’ultima riga del libro “La stirpe dell’Apocalisse” e che vede l’ispettore di polizia attorno a una tavola con altri commensali pronto a consumare un buon pranzo.

E questo dopo una lunga e intrigante indagine che lo rende sempre nervoso, proprio quella relativa alla sparizione del neonato. Perché quando ci sono di mezzo i bambini nessuno vorrebbe trovarsi invischiato, men che meno l’ispettore Camarda. E a ben ragione, dato che già ai primi riscontri, emerge che negli ultimi mesi i neonati sequestrati sono tanti.

Salvatore Margiotta

Troppi per essere una coincidenza. E questa serie macabra di sparizioni conduce lontano, oltreoceano, fino a un misterioso cimitero in Germania. È laggiù, nella città di Dresda, che Camarda dovrà ricomporre i frammenti di uno spaventoso complotto che affonda le sue radici in un passato di cui l’Europa porterà per sempre i segni. Dalle baracche di Buchenwald alle stanze segrete della Stasi, tra scienziati coinvolti in prima linea nella Guerra Fredda e senatori del Congresso americano in lotta per il potere: la ricerca della verità per Camarda sarà un viaggio nel tempo e nella Storia, dall’ultimo conflitto mondiale fino a oggi. L’ispettore di polizia sarà costretto a combattere contro forze ostili e oscure che minacciano la salvezza del pianeta, nelle cui viscere qualcuno sta allevando una nuova stirpe di superuomini, obbedienti come automi, letali come guerrieri. In vista del giorno dell’Apocalisse…

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