Lukaku-Lautaro piegano la Samp. Per l’Inter vetta più vicina

Lukaku-Lautaro piegano la Samp. Per l’Inter vetta più vicina
Romelu Lukaku
22 giugno 2020

Un’ora di ottima Inter, che ritrova i gol di Lukaku e Lautaro e la conferma di Eriksen da trequartista, basta ai nerazzurri che si riportano a -6 dalla capolista Juve. Nella ripresa la Sampdoria cambia volto dopo l’1-2 di Thorsby al 53′. Il gol che chiude il match non arriva ed ecco la sofferenza finale. E’ il succo del recupero della 25a giornata di Serie A tra Inter e Sampdoria giocato in un San Siro deserto e che ha visto il successo dei nerazzutti per 2-1. Minuto di raccoglimento ‘intenso’ per ricordare sia le vittime del Covid che la leggenda nerazzurra Mario Corso, scomparso sabato. Poi spazio al campo con la squadra di Conte che prende subito le redini del match e, dopo un gol annullato ad Eriksen già al 2’ (fuorigioco Candreva, autore dell’assist), al 10’ bussa nella porta di Audero al termine di una grandissima azione: tacco di Lautaro per Lukaku, uno-due con Eriksen e piatto vincente del gigante belga (18ma rete stagionale), che poi omaggia Floyd.

I nerazzurri giocano bene, lo avevano già dimostrato in coppa, e continuano ad attaccare con una Samp stordita e fuori fase. Altre due occasioni a metà tempo: estro di Candreva dal limite fuori di poco e sinistraccio di Lukaku da buona posizione ampiamente alto. Il belga però non è uno che sprechi a profusione, infatti al 33’ proprio lui avvia da destra l’azione per Candreva che senza guardare pesca Lautaro solo sul secondo palo: 2-0. La Samp non c’è, si gioca ad una metà campo sola e l’Inter appare già in palla. La partita cambia improvvisamente nella ripresa.

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L’Inter cala vistosamente, anche se Lukaku rovina in apertura una splendida iniziativa di Eriksen, che aveva messo a sedere Audero, sparando malamente a lato. Ecco allora che come un fulmine a ciel sereno i blucerchiati riaprono la partita al 53’: testa di Colley sugli sviluppi di un corner, traversa e poi tap in di Thorsby. Match totalmente diverso, la Samp ci crede, lo fa anche Ranieri che mette gamba sulle fasce con Leris e Depaoli, Conte risponde con Moses e Biraghi. I blucerchiati ritrovano un po’ di ritmo e un po’ di coraggio: sinistro di Murru di poco a lato al 77’, punizione di Leris a tre dalla fine, pugni di Handanovic. L’immotivata sofferenza finale dei nerazzurri non porta però al peggio, gli uomini di Conte resistono e portano a casa tre punti che li proiettano a cinque punti dalla Lazio e sei dalla Juve.

INTER-SAMPDORIA 2-1

10′ Lukaku (I), 33′ Lautaro Martinez (I), 53′ Thorsby (S)

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (73′ Moses), Gagliardini, Barella, Young (73′ Biraghi); Eriksen (78′ Borja Valero); L. Martinez (83′ Sanchez); Lukaku. All. Conte

SAMPDORIA (3-5-1-1): Audero; Bereszynski, Colley, Yoshida; Thorsby; Linetty (81′ Askildsen), Bertolacci (81′ Ronaldo Vieira), Jankto (69′ Leris), Murru; Ramirez (69′ Depaoli); La Gumina (76′ Bonazzoli). All. Ranieri

Ammoniti: Bertolacci (S), L. Martinez (I), Thorsby (S), Borja Valero (I), Ronaldo Vieira (S)

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