Cronaca

Maltempo: Emilia e Toscana, i fiumi fanno paura. Casertano in ginocchio

E’ allarme lungo il bacino dell’Arno, che le forti piogge di questi giorni hanno gonfiato al punto da spingere le autorita’ locali a sgomberi e chiusure di scuole e uffici. Nella Sala operativa della protezione regionale della Toscana c’e’ “massima attenzione” all’andamento della piena del fiume Armo. Il sistema delle dighe, assicura la Regione Toscana, “ha regolarmente funzionato, secondo quanto previsto dalle procedure e dalle normative”. Gli scarichi degli invasi di Levane e La Penna si sono quindi svolti secondo quanto previsto, sulla base dei rilievi e delle registrazioni dei livelli delle acque rilevati dalla rete idrometrica regionale.

Ma nel Fiorentino, nel Grossetano e nel Pisano, le autorita’ sono corse ai ripari ordinando di limitare al massimo gli spostamenti, anche domani, lunedi’. Per questo resteranno chiuse tutte le scuole nei Comuni attraversati dall’Arno, mentre negli altri Comuni saranno chiusi solo gli istituti superiori. I comuni interessati sono: Montelupo Fiorentino, Empoli, Cerreto Guidi, Capraia e Limite, Vinci, Fucecchio. Scuole e asili di ogni ordine e grado chiusi anche nel Comune di Pisa, cosi’, dalle 18.30 di domenica fino alle 12 di lunedi’, anche gli esercizi commerciali e gli edifici pubblici. I lungarni della citta’ sono gia’ chiusi dalla mattina e sulle spallette. “La situazione e’ sotto controllo – spiega il sindaco Michele Conti – ma vogliamo che ci sia meno gente possibile in giro in citta’. Stiamo concordando chiusure anche con Universita’, Scuola Normale e Scuola Sant’Anna”.

Scuole di ogni ordine e grado chiuse in tutto il territorio di Manciano, uno dei comuni del Grossetano piu’ colpiti dal maltempo. Analogo provvedimento e’ stato preso dai comuni di Grosseto e Orbetello. Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, ha annunciato la chiusura del Ponte San Donato che collega San Miniato a Santa Croce e di quello tra Isola e Marcigliana, che collega San Miniato a Empoli. Aperte anche le casse di esondazione sul bacino di Roffia. Il maltempo ha creato non pochi problemi anche nel senese dove e’ stato attivato il Centro coordinamento soccorsi presso sala operativa provinciale integrata. In seguito agli allagamenti 23 persone residenti nei Comuni di Sovicille e San Gimignano hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, alcune portate via con un elicottero dei Vigili del Fuoco. A Siena citta’ sono state allontanate da un albergo del centro storico 13 persone perche’ la struttura e’ stata dichiarata inagibile. Chiuse alcune strade nel capoluogo e molte anche della provincia a causa di allagamenti e smottamenti, soprattutto nella zona sud. Chiusi anche alcuni ponti.

La piena del fiume Cecina ha travolto la localita’ di La Cinquantina, dove sono state evacuate in via precauzionale 516 persone. Situazione critica nell’intero bacino del Reno, che si estende in Emilia Romagna nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. Permane lo stato di allerta rosso, che non esclude rischi di esondazioni. Il fiume Reno sta raggiungendo il colmo di piena a Casalecchio (prevista un’altezza di 2 metri e 20) e arrivera’ nel tardo pomeriggio/sera a Cento (Ferrara). Aperto l’impianto del cavo napoleonico per contenere parte della piena del Reno. La piena defluira’ nelle prossime 48 ore verso il ferrarese. I fiumi Samoggia, Idice e Sillaro hanno raggiunto il livello 3. Si registrano al momento allagamenti pia’ contenuti ma diffusi. A Medicina i tecnici sono al lavoro per un fontanazzo sul torrente Quaderna. Criticita’ anche a Bentivoglio e Budrio in localita’ Fossatone per allagamenti che interessano la trasversale di pianura, strada SP3 e il dissesto nell’argine destro in corrispondenza del ponte della ferrovia.

Nel Modenese le forti precipitazioni hanno fatto innalzare il livello dei fiumi e creato allagamenti in pianura e nella fascia collinare; smottamenti hanno causato la chiusura di alcune strade provinciali in Appennino, dove i tecnici delle aziende di luce e gas sono al lavoro per riattivare oltre 10 mila utenze private isolate per le nevicate e i forti venti. I bacini romagnoli sono in codice arancione ma non si registrano al momento situazioni di esondazione. Sulla costa i tecnici della Protezione civile regionale sono al lavoro per interventi sui litorali ferrarese e ravennate. Nel Forlivese si registrano i colmi dei fiumi Ronco e Montone e uno smottamento a Santa Sofia che interessa alcune abitazioni. Preoccupazione piu’ contenuta nel Lazio, dove e’ stato emesso un bollettino di criticita’ codice giallo per il maltempo nei Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. Si segnalano una frana in via Fontana Secca, nella frazione di Cesano, e problemi nel litorale laziale, soprattutto a Civitavecchia e a Fiumicino. Alberi sulla carreggiata anche ai Castelli Romani, ad Albano, Nemi e Ciampino. Nel centro della Capitale, nelle zone di Monteverde ed Eur, si registrano alberi abbattuti, pali Telecom pericolanti e molte strade allagate.

ALTO ADIGE

Il gruppo di valutazione del Centro funzionale provinciale riunitosi questa mattina (17 novembre) presso l’Agenzia per la protezione civile ha confermato sino alle ore 12 di domani (lunedì 18 novembre) lo stato di pre-allarme (bravo – arancione), il terzo livello su una scala di quattro. Da mezzanotte alle 6 la Centrale unica di emergenza ha registrato 71 interventi, di cui 60 di natura sanitaria e 11 legati alle attività dei vigili del fuoco. Tra le 6 e le 12, invece, altre 130 interventi dei vigili del fuoco e 30 interventi di soccorso sanitario. Alle 10 di questa mattina, all’altezza di Mules, una linea dell’alta tensione è caduta al suolo colpendo autostrada, linea ferroviaria e strada statale del Brennero. Il traffico, tra Bressanone e Vipiteno, è bloccato in entrambe le direzioni, i tecnici sono sul posto per cercare di risolvere la situazione il prima possibile. Sono altre 37, fra statali e provinciali, le strade off limits su tutto il territorio, senza contare le numerosissime strade secondarie principalmente ad alta quota. La statale della Val Pusteria è rimasta chiusa nella mattinata di oggi a causa di un albero caduto nei pressi di San Lorenzo in località Kniepass. L’appello è di non mettersi in viaggio.

Ha già fatto il giro del web l’impressionante video che testimonia la slavina di questa mattina a Martello. La cosiddetta valanga Eberhöfer, alle ore 8.50, ha raggiunto il centro del paese, problemi legati a frane e smottamenti segnalati nelle prime ore della giornata anche a San Paolo. Secondo il Servizio meteo della Provincia, le precipitazioni anche consistenti proseguiranno sino al tardo pomeriggio di oggi, mentre il limite delle nevicate varia a seconda delle zone: in alcuni punti nevica anche nel fondovalle, in altri a quota 2.000 metri. In alta montagna, inoltre, soffia vento di tempesta proveniente da sud. Continua ad essere problematico in alcune zone dell’Alto Adige l’approvvigionamento di energia elettrica e sono 12.500 le utenze senza corrente. Disagi e disservizi si registrano anche per quanto riguarda le linee di telefonia mobile. Le caserme dei vigili del fuoco volontari sono a disposizione con le loro infrastrutture per chi non avesse possibilità di accedere a collegamenti telefonici.

LIGURIA

Le temperature hanno favorito nelle ultime ore nevicate anche a bassa quota in Liguria in particolare nella zona tra l’alta Val Polcevera e la Valle Scrivia lungo l’autostrada A7 Genova-Milano, con nevischio sulla A26 che va da Voltri a Alessandria. I nivometri della rete Omirl segnalano anche a Monte Settepani, comune di Osiglia, a 1375 metri di quota sono caduti una quindicina di centimetri. Neve anche nelle zone alte delle Valli Trebbia e Aveto. Nella notte le temperature sono scese -3.2 a Poggio Fearza (Imperia), -2.7 a Monte Settepani (Savona), -2.6 a Monte di Mezzo (Santo Stefano d’Aveto), -2.5 a Monte Pennello (Genova). Nelle prossime ore i fenomeni nevosi andranno lentamente attenuandosi (con quota neve in rapido rialzo) ed e’ attesa una generale, temporanea pausa nelle precipitazioni che potrebbero riprendere con qualche temporale associato a grandine tra la serata e la prossima notte ma soprattutto dal pomeriggio di domani, lunedi’. Una situazione che verra’ valutata nelle prossime ore e, nel dettaglio, domattina

CASERTA

Scuole chiuse per il maltempo domani a Caserta e in altri centri della provincia, come Aversa, Kusciano, Santa Maria Capua Vetere. Nel capoluogo, colpito duramente dalle forti piogge, con allagamenti, caduta di alberi, calcinacci e chiusura di qualche strada, il sindaco Carlo Marino ha deciso di tenere chiuse anche le scuole di ogni ordine e grado per permettere le verifiche nei plessi a tecnici comunali e vigili del fuoco. Il maltempo ha gia’ provocato danni ad istituti della citta’: venerdi’ i carabinieri hanno sequestrato d’urgenza, su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, l’istituto comprensivo De Amicis, per permettere la messa in sicurezza del tetto dopo le infiltrazioni d’acqua in aule e bagni avvenute a causa del maltempo. La scuola e’ stata dissequestrata e i lavori sono partiti. Istituti chiusi anche ad Aversa, cosi’ ha deciso il sindaco Alfonso Golia, che il 6 novembre scorso, quando scelse di tenere aperte le scuole nonostante l’allerta meteo, fu duramente offeso e minacciato su facebook dagli studenti. Ma i problemi sono in tutto il Casertano a causa del maltempo, in particolare sul litorale Domizio a Castel Volturno. Difficolta’ per il deflusso delle acque sono segnalate alla foce dei Regi Lagni dove qualche mese fa e’ stata sequestrata dall’autorita’ giudiziaria la griglia che blocca i rifiuti che arrivano dall’entroterra; l’impianto, il cui funzionamento e’ comunque garantito dagli uomini della societa’ regionale Sma, sta incontrando difficolta’ anche perche’ il mare e’ grosso e non riesce a raccogliere le abbondanti acque che arrivano.

UMBRIA

Piena del Tevere in Umbria ma nella regione non si attendono esondazioni “degne di nota”. Lo rileva la Protezione civile che sta monitorando gli effetti della forte ondata di maltempo sul territorio. In serata il colmo di piena raggiungera’ prima Pierantonio, poi Ponte Felcino, in nottata a Ponte Nuovo di Torgiano, nella mattina di lunedi’ la zona di Todi. Molti i corsi d’acqua che, a piu’ riprese, hanno superato le soglie di attenzione. Pre-allarme e allarme – riferisce la Regione – per Astrone, Chiani, alto Paglia, Nestore, Tresa, Sovara e Tevere. Su quest’ultimo fiume le grandi dighe presenti nel bacino idrografico stanno invasando “importanti” volumi d’acqua. Molte le misure precauzionali adottate, come la chiusura temporanea di strade in aree depresse prossime al reticolo fluviale ritenuto maggiormente critico. La sala operativa unica regionale della protezione civile umbra ha quindi diramato una allerta arancione per rischio idrogeologico ed idraulico fino alla notte di domenica 17 novembre.

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