Medicina, 5mila studenti idonei restano fuori: è caos sulle graduatorie
Sono 22.688 gli studenti che hanno superato il semestre filtro per Medicina, ma i posti disponibili sono appena 17.278. Cinquemila ragazzi dovranno ripiegare su corsi affini. Il Cineca ha pubblicato ieri le graduatorie nazionali, scatenando polemiche e annunci di ricorsi collettivi. L’Unione degli universitari parla di “farsa” e punta il dito contro il governo: “Regole cambiate in corsa, migliaia di studenti sacrificati”.
Il Consorzio interuniversitario Cineca ha comunicato agli studenti del semestre aperto per l’accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria il punteggio conseguito, la posizione in graduatoria nazionale e l’università assegnata. I numeri complessivi parlano di 25.387 idonei totali: ai 22.688 di Medicina si sommano i 1.535 ammessi a Veterinaria e i 1.072 a Odontoiatria. Ma i conti non tornano. I posti disponibili nelle facoltà di Medicina sono 17.278: circa cinquemila studenti che hanno superato gli esami del semestre filtro – Chimica, Biologia e Fisica – dovranno necessariamente virare su percorsi alternativi.
Chi ha ottenuto l’idoneità potrà procedere all’immatricolazione se ha superato tutti e tre gli esami previsti, oppure all’iscrizione se deve ancora recuperare uno o due debiti formativi presso l’ateneo assegnato. Il ministero dell’Università ha predisposto un vademecum con le indicazioni operative e il calendario delle scadenze. Oltre 14mila studenti, considerando i tre corsi, sono stati assegnati alla sede indicata come prima scelta.
Udu: “Trentamila esclusi, avvieremo un ricorso collettivo”
L’Unione degli universitari non ci sta e annuncia battaglia legale. “Sono state pubblicate le graduatorie del semestre filtro confermando tutte le nostre preoccupazioni: esclusioni ingiustificate, diritto allo studio negato e trasferimenti obbligati a metà anno accademico”, attacca l’Udu in una nota. “Con poco più di 17mila posti disponibili nelle università pubbliche, oltre 30mila persone sono già escluse dalla graduatoria.
A queste si aggiungeranno le migliaia attualmente in attesa, costrette a cambiare sede laddove ci siano ancora posti”. L’organizzazione studentesca punta il dito contro il governo, accusato di aver modificato le regole in corso d’opera. “La ministra ha implicitamente riconosciuto il fallimento di questo sistema proponendo correttivi che hanno solo peggiorato la situazione, alimentando confusione e accentuando disuguaglianze”, prosegue l’Udu.
Ricorso entro il 15 gennaio, settemila mail di adesione
“Insieme all’avvocato Michele Bonetti stiamo avviando un ricorso collettivo contro il semestre filtro e le graduatorie che ne derivano”, annuncia l’Unione degli universitari. “Abbiamo ricevuto oltre 7mila mail con richieste di informazioni e stiamo contattando tutti gli interessati. Il termine per aderire è il 15 gennaio”. L’organizzazione chiede l’immediata riapertura dei corsi per tutti gli studenti coinvolti e l’abbandono del semestre filtro nella sua attuale formulazione. “È urgente aprire un vero tavolo di confronto con la rappresentanza studentesca per creare un sistema di accesso equo”, insiste l’Udu. “Non permetteremo che il futuro di migliaia di studenti venga sacrificato in nome di una riforma fallita. La nostra mobilitazione proseguirà finché non verrà ripristinata la giustizia”.
Le scadenze: immatricolazioni dall’8 gennaio, recupero Cfu entro febbraio Il calendario è serrato. Dall’8 al 14 gennaio si apre la prima finestra per le immatricolazioni degli studenti che hanno superato tutti gli esami, o per le iscrizioni di chi deve ancora recuperare uno o due debiti. Chi non si immatricola o iscrive entro il 14 gennaio perde il posto assegnato e viene cancellato dalla graduatoria.
Dal 16 al 19 gennaio gli studenti rimasti senza collocazione nelle sedi indicate in fase di iscrizione potranno esprimere nuove preferenze sui posti rimasti liberi a livello nazionale. Chi integra la scelta delle sedi dovrà immatricolarsi entro il 24 gennaio. Il 28 gennaio sarà pubblicata la graduatoria dei corsi affini, con immatricolazioni dal 28 al 31 gennaio.
Gli studenti dovranno recuperare i Crediti formativi non conseguiti durante il semestre aperto entro la fine del primo semestre: date e modalità delle prove variano da ateneo ad ateneo e saranno comunicate dalle singole università. Solo dopo aver colmato i debiti sarà possibile perfezionare l’immatricolazione.Claude è un’AI e può commettere errori. Verifica le risposte.
