Politica

Migranti, l’Europa finalmente si sveglia: senza il patto Ue andiamo di crisi in crisi

Adottare e attuare il patto Ue su immigrazione e asilo, proposto della Commissione europea nel settembre 2020 e bloccato da due anni e mezzo dai governi in Consiglio Ue, sarebbe la soluzione “olistica e complessiva” che permetterebbe di affrontare tutti gli aspetti del fenomeno migratorio nella sua dimensione europea.

Lo ha affermato oggi a Bruxelles il vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas, durante una conferenza stampa congiunta con la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson, dedicata allo sforzo, che l’Ue ha iniziato un anno fa, per accogliere con lo strumento della protezione temporanea milioni di persone che fuggono dalla guerra russa in Ucraina.

Con il nuovo Patto, ha osservato in sostanza Schinas, si eviterebbe il continuo ripetersi di tragedie come quella di Crotone e si regolarizzerebbe la gestione dei flussi, invece di passare di crisi in crisi, come accade oggi, con l’Esecutivo comunitario che svolge il ruolo dei pompieri invece di quello di architetto di un nuovo sistema istituzionale.

 “Io e la commissaria Johansson – ha ricordato – da tre anni e mezzo abbiamo dedicato il 100% del nostro tempo e dei nostri sforzi, sette giorni su sette, per far sì che alla fine di questo ciclo politico l’Unione europea abbia per la prima volta una politica di immigrazione e asilo comune, ancorata nella legislazione Ue e applicata in tutta l’Unione sotto il controllo della Corte di Giustizia, con procedure uniformi e un approccio olistico che prenda in considerazione tutti gli aspetti del fenomeno migratorio; e siamo ancora fiduciosi che ce la faremo: questa volta ce lo faremo”, ha detto il vicepresidente della Commissione.

“Ma nel frattempo – ha continuato Schinas – dobbiamo continuare a lavorare come se fossimo dei pompieri: perché per il momento non c’è questo accordo europeo che ci consentirebbe di lavorare come architetti di un nuovo sistema istituzionale. E questo significa che siamo obbligati ad andare da una crisi all’altra, e ad assistere a molte tragedie come quella di Crotone”. Schinas, infine, ha citato la risposta di ieri della presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla lettera inviata dalla premier italiana Giorgia Meloni ai vertici delle istituzioni Ue dopo la tragedia di Crotone.

La risposta di von der Leyen, ha sottolineato, “offre precisamente questo questa visione olistica e complessiva di una nuova politica migratoria che vorremmo che venisse attuata prima delle elezioni europee del maggio 2024. L’Europa ha bisogno di avere questo accordo sull’immigrazione prima del voto; se non sarà il caso, i populisti e gli eurofobi una volta ancora discrediteranno il sistema dell’Unione europea”, ha concluso il vicepresidente della Commissione.

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