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Milano-Cortina, Efe Bal difende Boldi: ipocrisia sul teodoforo

Efe Bal, la showgirl transessuale turca, attacca duramente chi ha escluso Massimo Boldi dal ruolo di teodoforo alla staffetta Milano-Cortina. La causa? Una battuta innocua su un “campione di figa” in un’intervista. “Tutti contro Boldi, ma dire che piace la figa scandalizza solo oggi”, sbotta all’Adnkronos. Ipocrisia pura, dice, paragonando al silenzio sul “Porta Signorini”.

Efe Bal non usa giri di parole. “Tutti contro Boldi per ciò che ha detto, nessuno dice che ormai affermare che a uno piace la figa fa scandalizzare”, spiega con disappunto. L’attore comico, 80 anni compiuti da poco, era stato scelto per portare la fiamma olimpica nella tappa milanese delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Ma una frase leggera, pronunciata in un’intervista radiofonica, ha scatenato polemiche feroci. Boldi aveva definito se stesso “campione di figa”, un’espressione goliardica tipica del suo repertorio demenziale. Risultato: esclusione immediata, decisa dagli organizzatori per “inopportunità”.

Ipocrisia del politicamente corretto

La showgirl, nota per le sue apparizioni televisive e le prese di posizione controcorrente, non ci sta. “Fosse stato gay – sottolinea con ironia tagliente – lo avrebbero fatto correre con due fiaccole. E una la tenuta in mano”. Un riferimento esplicito alle retoriche pro-Lgbt, che secondo lei dominano il dibattito pubblico. Efe Bal, che si è sempre definita senza peli sulla lingua, vede in questa vicenda un doppio standard assurdo. Da un lato, Boldi punito per una battuta etero; dall’altro, silenzi assordanti su scandali ben più gravi.

Non risparmiate critiche ai “signori che ora si scandalizzano”. “Bisogna aggiungere che gli stessi non hanno detto nulla sul ‘Signorini gate’. C’è molta ipocrisia”, concludono. Il “Signorini gate” rimanda allo scandalo che ha travolto Alfonso Signorini, direttore di un settimanale di gossip, accusato di molestie e comportamenti ambigui emersi in inchieste recenti. Nessuna fiaccola revocata, nessun linciaggio mediatico. Per Efe Bal, è la prova di un clima censorio selettivo, dove il politicamente corretto colpisce solo chi non rientra nelle categorie protette.

La staffetta olimpica sotto tiro

La polemica irrompe a pochi giorni dall’inizio della staffetta della torcia olimpica, partita da Olympia il 26 ottobre e in arrivo in Italia per le tappe finali. Milano-Cortina 2026, primo evento a zero emissioni, voleva Boldi come testimonial lombardo, simbolo di allegria popolare. Invece, l’esclusione ha acceso i riflettori su un’Italia divisa tra tradizione comica e nuove sensibilità. Boldi, ridotto da successi al botteghino con Christian De Sica, ha replicato con un post sui social: “Ho fatto ridere generazioni, una battuta non cancella tutto”.

Efe Bal, 50 anni e una carriera tra Canale 5 e reality show, conosce bene il mondo dello spettacolo. Nata in Turchia come Efkan Baltaci, ha cambiato genere e identità in Italia, diventando un’icona di tolleranza trasversale. Oggi difende Boldi non per affinità ideologica, ma per coerenza. “Il mondo è impazzito”, dadi. La sua sortita all’Adnkronos ha già rimbalzato sui social, dividendo il pubblico: da un lato chi applaude la franchezza, dall’altro chi l’accusa di vittimismo.

Dibattito su confini della satira

La vicenda solleva domande brucianti. Dove finisce la satira e inizia l’offesa? Boldi, erede di una comicità fisica e popolare, incarna un’Italia che resiste al moralismo wake. Efe Bal, con il suo background, sfida lo stesso stabilimento che la celebrerebbe in altri contesti. L’ipocrisia denunciata – silenzio su Signorini, furia su Boldi – evidenzia crepe nel sistema. Organizzatori olimpici sotto pressione: confermeranno l’esclusione o riapriranno il casting?

Intanto, la staffetta prosegue tra polemiche e fiaccole accese. Milano-Cortina attende Giochi epici, ma questa bufera precorre tensioni culturali più ampie. Boldi correrà altrove? Efe Bal ha lanciato il sasso: tocca agli ipocriti raccoglierlo.

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Redazione