Cronaca

Nordcorea lancia missile, ma il test fallisce. Trump attende prima mossa della Cina

Questa volta il test è fallito. Il regime norcdcoreano ha effettuato il lancio di un missile balistico ma è stato un ‘flop’. Il lancio e’ avvenuto alle 23,21 di ieri ora italiana ma il vettore e’ esploso quasi subito dopo. “Il comando Usa del Pacifico ha intercettato e tracciato il lancio di un missile nordcoreano alle 11,21 ora delle Hawaii (le 23,21 in Italia) del 15 aprile”, ha reso noto Dave Benham, portavoce del comando Usa. “Il lancio e’ avvenuto vicino (al porto orientale) di Sinpo. Il missile e’ esploso quasi immediatamente”, ha concluso il portavoce. Nonostante questo il paese asiatico si dice pronto alla guerra nucleare. “Siamo pienamente preparati ad affrontare qualsiasi tipo di guerra con le nostre armi nucleari, se gli Stati Uniti attaccano la penisola coreana” ha detto invece il vicepresidente del Partito dei Lavoratori della Corea del Nord, Choe Ryong-hae, in occasione della parata militare svoltasi a Pyongyang per la “Giornata del sole”, la celebrazione annuale in onore di Kin Il-sung, fondatore del paese e padre dell’attuale leader, Kim Jong-un. Infatti, il 15 aprile cade il 105esimo anniversario della nascita del fondatore della dinastia Kim, Kim Il-sung ed era la data prevista dagli analisti alla nuova ennesima sfida del regime agli Usa e al mondo Occidentale. Le voce parlavano di un nuovo test nucleare ma fino a ora non si ha notizia dell’esplosione di un ordigno atomico, dopo i 5 test effettuati dal 2006, due solo lo scorso anno. Insomma, a meno di una settimana dall’annuncio degli Stati Uniti, che hanno deciso di dislocare nelle acque dell’Oceano Pacifico che fronteggiano la Corea la portaerei Karl Vinson e la sua flotta d’attacco, la risposta del regime del Nord non è passata solo dalle parole, ma anche dall’esibizione delle proprie armi. E, in particolare, di quelli che sembrerebbero nuovi missili a lungo raggio.

“Crediamo che possa essere un nuovo Icbm. Di certo sembra più grande di un Kn-08 o di un Kn-14″, ha riferito all’agenzia Yonhap – dopo aver visionato le immagini della parata – un portavoce del ministero della Difesa della Corea del Sud, utilizzando l’espressione con cui vengono di norma definiti i missi balistici intercontinentali. L’arma mostrata oggi potrebbe essere alimentata a combustibile solido, un tipo di progettazione che la renderebbe più veloce da caricare e in grado di mantenersi pronta all’utilizzo per un periodo di tempo più lungo rispetto a quelle alimentate con propellente liquido. Ma si tratta solo di considerazioni ipotetiche, dal momento che gli esperti stanno ancora analizzando quanto è stato possibile osservare del nuovo missile. In questo senso, non è escluso nemmeno che si tratti della replica di un armamento ancora in fase di sviluppo costruita a scopo di propaganda. D’altra parte, all’inizio dell’anno lo stesso Kim Jong-un aveva avvertito che la Corea del Nord stava finalizzando la preparazione di un razzo in grado di raggiungere il territorio statunitense. Intanto, dall’altra parte dell’Oceano, il presidente Donald Trump, che si trova nel suo resort a Mar-a-Lago in Florida oltre essere stato avvertito del lancio, ha assicurato che la Cina sta collaborando con gli Stati Uniti nella crisi nordcoreana e in un tweet ha lasciato intendere che non attacchera’ Pechino sulla manipolazione delle valute proprio alla luce di questa disponibilita’. “Perche’ dovrei definire la Cina un (Paese) che manipola le valute quando stanno collaborando con noi sul problema nordcoreano?”, ha twittato il presidente americano, “vedremo cosa accadra’”.
Per Trump, e’ stato il primo ‘cinguettio’ della giornata pasquale, subito da un altro con cui ha augurato “Buona Pasqua a tutti”.

Solo 48 ore fa, proprio Trump, aveva inviato un ennesimo monito al dittatore nordocreano, Kim Jong un: “La Corea del Nord e’ un problema. Un problema di cui ci occuperemo”, alimentando il timore di un conflitto nell’alleato riluttante di Pyongyang, la Cina, cui il presidente Usa ha ripetutamente chiesto aiuto per risolvere il problema. In ogni caso nell’area gli Usa hanno schierato un potente dispositivo militare. E’ presente la squadra navale d’attacco guidata dalla portaerei a propulsione nucleare Carl Vinson, formata anche da 6 cacciatordpediniere claesse Arleigh Burke ed un incrociatore classe Ticonderoga (tutti dotati del sistema di difesa Aegis) oltre a sottomarini d’attacco. Gli Usa avrebbero. Sito di gia’ posizionato due cacciatorpediniere Arleigh Burke in grado di lanciare missili da crociera Tomahawk – come i 59 sparati verso la base siriana di Shayrat venerdi’ corso – a meno di 500 km dal sito dove si sono effettuati i precedenti 5 test nucleari nordcoreani, a Punggye-re, sulla zona occidentale della Corea del Nord, non dal sito di lancio di Simpo sulla costa orientale, da dove e’ stato lanciato il missile stamane. A rafforzare ulteriormente il dispositivo militare Usa bombardieri pesanti Usa B-52 e i B-2 Spirith (stealth, invisibili ai radar) sono posizionati nella base aerea di Guam. Il lancio odierni del vettore balitico, in aperta violazione di tutte le sanzioni internazionali contro il programma nucleare e missilistico nordcoreano e’ avvenuto lo stesso giorno in cui a Pyongyang si e’ verificata la sfilata monstre delle forze armate, in cui sono apparsi per la prima volta, dei missili balisitici apparentemente Intercontinentali (Icbm) che non e’ dato sapere se siano gia’ operativi. Il dittatore Kim Jong-un all’inizio dell’anno aveva sostenuto che la messa a punto del primo Icbm in grado di trasportare una testata atomica fino agli Usa era imminente.

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