Outdoor Fest a Longi: il turismo esperienziale che valorizza i Nebrodi

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Tramonto Rocche del Crasto

Dal 30 maggio al 2 giugno, il cuore dei Nebrodi ha pulsato al ritmo dell’Outdoor Fest di Longi, una quattro giorni di trekking, canyoning e arrampicate firmata dall’Associazione Naturalistica La Stretta (guidata da Barbara Cangemi e Calogero Castano). L’evento ha dimostrato come il turismo attivo e sostenibile possa essere il vero motore di rilancio per il territorio.

La manifestazione si è aperta con un momento di profonda commozione: l’intitolazione del Parco Avventura – prossimo alla riapertura – alla memoria di Antonio Araca, figura chiave per la nascita della struttura.

Le tappe del festival: dalle Rocche del Crasto a Mangalaviti

Il programma ha offerto agli appassionati un’immersione totale nella natura incontaminata:

  • Rocche del Crasto: Un trekking suggestivo tra cavalli in libertà e paesaggi mozzafiato, culminato con il tramonto sul Tirreno e l’accoglienza al Rifugio del Sole, gestito dal ritornato longitano Angelo Pidalà.

  • Cascata del Catafurco: Un percorso rigenerante guidato dall’esperto locale “Gerson” (Calogero Franchina), dove i partecipanti hanno sfidato le acque del catino naturale.

  • Bosco di Mangalaviti: Un’escursione tra fitti faggi e radure fiorite, conclusa con un tradizionale pranzo al sacco sull’erba.

La nota dolente: durante le escursioni è stato segnalato un eccessivo transito di jeep e moto da Enduro. I danni al terreno sono evidenti e testimoniano un’incompatibilità acustica e ambientale con la tutela del Parco.

Fare rete per il futuro del territorio

L’Outdoor Fest, supportato dal Comune di Longi e dalla Regione Siciliana, ha confermato il potenziale dei Nebrodi come meta d’eccellenza per il turismo esperienziale. Tuttavia, restano aperte le sfide strutturali.

Il sindaco di Longi, Calogero Lazzara, ha ribadito la necessità di creare una sinergia tra i comuni e ha chiesto interventi concreti alla Città Metropolitana di Messina per migliorare strade, collegamenti e segnaletica dei sentieri.

Critiche anche per l’Ente Parco dei Nebrodi: l’auspicio è che si passi da una gestione passiva dei divieti a una reale promozione e controllo del territorio. Il presidente Domenico Barbuzza ha lamentato una cronica carenza di fondi; la speranza è che la Regione intervenga presto per eliminare ogni alibi e avviare un cambio di rotta definitivo.