Partenze verso il Regno Unito: scatta l’obbligo del permesso digitale per gli italiani

Chi parte per turismo o brevi permanenze deve adempiere alla procedura sul portale governativo entro tre giorni lavorativi dall’invio della domanda.

Partenze verso il Regno Unito: scatta l’obbligo del permesso digitale per gli italiani
Da domani, mercoledì 25 febbraio 2026, i cittadini italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata – fino a un massimo di sei mesi – dovranno essere in possesso di un’autorizzazione elettronica di viaggio. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle nuove disposizioni di frontiera adottate dalle autorità britanniche.
 
L’autorizzazione viene associata al passaporto italiano e conserva validità per due anni, oppure fino alla scadenza del documento di viaggio qualora la residua sia inferiore al biennio. Si rammenta che la carta d’identità, nella versione cartacea o elettronica, non abilita all’ingresso oltremanica. Le compagnie aeree procederanno alla verifica documentale prima della partenza, potendo impedire l’imbarco a chi risulti sprovvisto del titolo richiesto.

Richiesta rapida ma con cautela

La procedura di richiesta si svolge in modalità telematica, tramite l’applicazione ufficiale o il portale www.Gov.UK, al costo attuale di sedici sterline. La maggior parte delle istanze riceve riscontro automatico in pochi minuti; tuttavia si consiglia di prevedere tre giorni lavorativi per i casi che dovessero richiedere accertamenti supplementari. Occorre prestare attenzione ai numerosi portali non istituzionali che offrono il medesimo servizio applicando maggiorazioni di prezzo, talvolta considerevoli.

Per studio e lavoro serve il visto

Per i connazionali che si recano in Gran Bretagna per motivi di studio o di lavoro, permane l’obbligo di richiedere un visto elettronico. Tutti i titolari di tale autorizzazione, inclusi i minori, dovranno creare un profilo personale presso il sistema britannico per visti e immigrazione per consultare la propria posizione e aggiornare i dati del documento di viaggio.

Chi è esonerato dall’adempimento

Non sono tenuti a richiedere l’autorizzazione i cittadini italiani già in possesso di una posizione giuridica di immigrazione nel Regno Unito o di un’esenzione specifica, ad esempio tramite il sistema di insediamento per cittadini dell’Unione (con posizione consolidata o temporanea) o un visto per lavoro o studio. A costoro si raccomanda tuttavia di mantenere aggiornati i propri dati sul portale dedicato.

Cittadini con doppia nazionalità

I titolari di doppia cittadinanza italiana e britannica, nonché i loro figli nella medesima condizione, non possono ottenere l’autorizzazione elettronica. Lo stesso vale per i cittadini britannici, anche se in possesso di altre nazionalità. L’accesso al Regno Unito per questi soggetti è consentito esclusivamente mediante passaporto britannico valido, oppure tramite passaporto italiano accompagnato dal certificato di diritto di residenza.