La presidente del Consiglio Giorgia Meloni comparirà in aula a Milano il 25 gennaio prossimo. La premier è chiamata a testimoniare come parte civile nel procedimento penale per diffamazione che vede sul banco degli imputati l’imprenditore Fabrizio Corona e un secondo indagato. La fissazione della nuova udienza segue il rinvio dell’audizione originariamente calendarizzata per oggi, lunedì 28 settembre 2026.
La giudice dell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano, Nicoletta Marchegiani, si è trovata nell’impossibilità di celebrare l’udienza odierna a causa dell’astensione collettiva degli avvocati penalisti. Alla mobilitazione ha aderito la difesa di Fabrizio Corona, guidata dall’avvocato Ivano Chiesa, rendendo di fatto impraticabile lo svolgimento del dibattimento nella data stabilita.
Il ruolo della premier nel processo
Giorgia Meloni riveste la qualifica di parte civile nel procedimento, posizione che le consente di costituirsi per ottenere il risarcimento dei danni presunti derivanti dalle condotte diffamatorie contestate agli imputati. La sua testimonianza rappresenta un momento cruciale per l’accertamento dei fatti, poiché la premier è chiamata a riferire direttamente al collegio giudicante sulle circostanze oggetto delle dichiarazioni incriminate.
La presenza in aula di un capo del governo in carica, seppur in veste privata e processuale, attira sempre un’attenzione mediatica e istituzionale significativa, richiedendo una gestione rigorosa dei tempi e delle forme dell’audizione. La decisione della giudice Marchegiani di riprogrammare immediatamente l’udienza dimostra la volontà di non disperdere l’atto processuale già preparato. L’astensione forense, comporta la sospensione delle attività difensive ma non annulla la necessità di definire il calendario processuale.

