Quirinale, Draghi vede Mattarella e Fico. Endorsemente del New York Times

Quirinale, Draghi vede Mattarella e Fico. Endorsemente del New York Times
Sergio Mattarella e Mario Draghi
19 gennaio 2022

In mattina al Quirinale da Sergio Mattarella, nel pomeriggio alla Camera da Roberto Fico. E’ stata una giornata densa di incontri ieri per il presidente del Consiglio Mario Draghi. Oggetto del colloquio con il capo dello Stato, secondo quanto si apprende, “adempimenti dell’attività di governo”. Non è escluso, però, che tra i due ci sia stato anche uno scambio di opinioni sul percorso di avvicinamento al 24 gennaio, quando inizieranno le votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. Bocche cucite al momento, sull’incontro con il presidente della Camera. Il premier, poco dopo le 15, ha attraversato il “tunnel” che collega Palazzo Chigi con Montecitorio, e il confronto con Fico è durato circa un’ora. Sui contenuti, però, dai rispettivi “palazzi”, al momento non filtra niente. Segno abbastanza evidente che il momento è delicato, e che qualunque indicazione, anche banale, potrebbe alimentare la tensione nei partiti.

Quindi avanti con la linea del silenzio, che il presidente del Consiglio si è imposto ormai dalla conferenza stampa del 10 gennaio (durante la quale, peraltro, aveva respinte tutte le domande sul Quirinale). Del resto, in questo momento, la palla è nelle mani dei partiti, che devono decidere come presentarsi all’appuntamento di lunedì. Il nome del presidente del Consiglio, in un senso o nell’altro, resta comunque stabilmente al centro del dibattito sulla partita del Quirinale. Per Draghi è arrivato anche il prestigioso endorsement del New York Times. Se il premier fosse eletto al Colle, secondo il quotidiano, “l’influenza di Draghi potrebbe allungare un’età d’oro di inusuale unità politica”, dopo che come premier ha “reso stabile la volatile politica dell’Italia, reso fuori moda il populismo, rassicurato i mercati con una visione a lungo termine e grazie a dure misure contro il coronavirus”. Però, rileva il Nyt in una corrispondenza dall’Italia, “l’incertezza attorno al suo futuro ha già messo in moto macchinazioni e ambizioni, spingendo l’Italia di nuovo indietro verso un pericoloso, e familiare, precipizio di instabilità”.

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Intanto, però, c’è da portare avanti l’attività dell’esecutivo. A Palazzo Chigi è arrivata la ministra Guardasigilli Marta Cartabia per un confronto con Draghi in vista della relazione sulla giustizia che terrà oggi in Parlamento. E, soprattutto, c’è da preparare il Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi domani, giovedì, anche se la seduta non è stata ancora convocata. Sul tavolo ci dovrebbero essere nuovi sostegni per le attività economiche maggiormente colpite dalle misure contro la pandemia. Possibile anche l’arrivo di un nuovo provvedimento per contrastare il caro-bollette, chiesto a gran voce da tutte le forze politiche. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani oggi ha spiegato in audizione che è allo studio un piano per tagli strutturali da 10 miliardi ai costi dell’energia e un raddoppio della produzione nazionale di metano. Non tutto, però, potrà andare nel prossimo provvedimento, su cui i tecnici sono ancora al lavoro. E al momento non è escluso uno slittamento.

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