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Reati in calo in Italia dopo quattro anni, Milano resta la provincia con più denunce

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2026 18:03
Redazione
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Il numero dei delitti denunciati in Italia è sceso nel 2025 a circa 2,36 milioni, con 42.242 casi in meno rispetto al 2024 e una flessione dell’1,8%. L’Indice della criminalità del Sole 24 Ore registra la prima inversione dopo quattro anni consecutivi di crescita. Milano resta la provincia con la maggiore incidenza di denunce in rapporto ai residenti, seguita da Firenze e Roma; Oristano chiude la graduatoria.

Contents
  • Furti in calo, frodi digitali in crescita
  • Omicidi ai minimi della serie storica
  • Milano guida la graduatoria provinciale
  • Oristano registra il tasso più basso
  • Il Mezzogiorno registra flessioni diffuse
  • Aumentano le segnalazioni per i minorenni
  • Stranieri al 35,1% delle segnalazioni

L’indagine utilizza le statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, fornite in esclusiva al quotidiano economico. Il confronto riguarda 106 territori provinciali e misura i delitti denunciati ogni 100mila abitanti.

Furti in calo, frodi digitali in crescita

A determinare la flessione nazionale sono soprattutto i furti, scesi a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024. La diminuzione è del 5,9% e riporta il totale sotto il milione di casi per la prima volta dal 2022. Questa categoria rappresenta comunque il 42,1% di tutti i delitti denunciati.

Il calo riguarda in particolare i furti su auto in sosta, diminuiti del 16,2%, quelli in abitazione, in discesa dell’8,7%, e i furti con destrezza, scesi del 6%. Anche le rapine registrano una contrazione del 3,6%, che raggiunge il 7,7% per quelle commesse in pubblica via.

La tendenza si inverte per le truffe e le frodi informatiche. Nel 2025 le denunce sono arrivate a 298.651, con un aumento del 4,4% in un anno e del 40,8% rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti, che raggiungono quota 288.938, in aumento del 3,9%, le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).

Omicidi ai minimi della serie storica

Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289, con una diminuzione dell’11,3%. È il valore più basso della serie storica dal 1950, pari soltanto a quello registrato nel 2020, durante la pandemia. Anche i tentati omicidi diminuiscono: nel 2025 sono 993, il 13,1% in meno rispetto all’anno precedente.

Le denunce per violenza sessuale calano invece del 2,8%, dopo anni di progressiva emersione del fenomeno e di maggiore propensione delle vittime a rivolgersi alle autorità. Il dato annuale non consente, da solo, di stabilire se la flessione corrisponda a una diminuzione effettiva dei casi o a un cambiamento nella propensione alla denuncia.

Nonostante il risultato del 2025, il totale degli illeciti denunciati resta superiore del 2,4% rispetto al 2019. I dati provvisori relativi al primo semestre del 2026 indicano un’ulteriore riduzione del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta, tuttavia, di un bilancio parziale, che dovrà essere verificato con le statistiche consolidate.

Milano guida la graduatoria provinciale

Milano occupa il primo posto con oltre 7mila denunce ogni 100mila abitanti, in aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Firenze è seconda con 6.374 denunce ogni 100mila residenti, ma registra una diminuzione del 2,9%. Roma si colloca al terzo posto, con una flessione del 5,3%.

Seguono Bologna, in calo dello 0,3%, e Torino, che registra una riduzione del 4,3%. La classifica prosegue con Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sette delle prime dieci province sono città metropolitane, un dato che riflette la concentrazione delle denunce nei principali centri urbani.

Nel complesso, i territori delle 14 città metropolitane raccolgono il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. Il dato evidenzia il peso delle grandi aree urbane nella distribuzione territoriale della criminalità registrata, pur senza indicare da solo le cause delle differenze tra province.

Oristano registra il tasso più basso

All’estremo opposto della graduatoria si trova Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, circa un quarto del valore registrato a Milano. Seguono Potenza, con 1.968, Enna, con 2.165, e Benevento, con 2.177.

Le variazioni annuali mostrano andamenti differenti anche tra territori che occupano posizioni simili. Aosta registra l’aumento più marcato, pari al 15,1%, con 3.306 denunce ogni 100mila residenti. Le flessioni più ampie riguardano invece Ragusa, in calo dell’11,3%, e Rimini, che diminuisce del 10,7% dopo essere rimasta negli ultimi anni tra le province con i livelli più elevati.

La graduatoria misura l’incidenza delle denunce sulla popolazione residente e non coincide necessariamente con una classifica del rischio individuale di subire un reato. I valori possono risentire anche della presenza di turisti, pendolari e altre popolazioni temporanee, oltre che delle differenti propensioni alla denuncia.

Il Mezzogiorno registra flessioni diffuse

Il calo dei delitti denunciati interessa gran parte del Mezzogiorno. In Sicilia diminuiscono le denunce in otto province su nove: Ragusa segna una flessione dell’11,3%, Catania del 10,5% e Palermo del 9,2%. In tutte le province siciliane i volumi risultano inferiori a quelli del 2019.

La contrazione riguarda anche la Campania, con riduzioni che vanno dal 4,8% di Caserta all’1,6% di Napoli. In Puglia il segno meno compare in quattro province su sei, mentre in Calabria interessa quattro territori su cinque. Le eccezioni sono Brindisi, in aumento dello 0,4%, e Cosenza, che cresce del 2,3%.

I dati mostrano quindi una tendenza prevalentemente discendente in diverse aree meridionali, ma non uniforme. Le differenze tra province confermano la necessità di distinguere il dato nazionale dagli andamenti locali e dalle singole tipologie di reato.

Aumentano le segnalazioni per i minorenni

Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati sono state 39.600, contro le 38.247 del 2024. L’incremento rispetto al 2019 raggiunge il 34%. Le segnalazioni rappresentano il 4,7% del totale riferito alle persone coinvolte nei procedimenti considerati dall’indagine.

Il peso dei minorenni risulta più elevato per le rapine in pubblica via, categoria nella quale raggiunge il 25,8%. La provincia di Sondrio presenta l’incidenza più alta delle segnalazioni relative a minorenni sul totale provinciale, pari al 9,7%, seguita da Modena con l’8,3%.

I dati riguardano persone denunciate o arrestate e non equivalgono a condanne definitive. Le segnalazioni, inoltre, non misurano da sole l’evoluzione complessiva della criminalità minorile: per interpretarle occorre considerare la tipologia dei reati, le attività di controllo e gli esiti dei procedimenti giudiziari.

Stranieri al 35,1% delle segnalazioni

Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati ammontano a 292.820 nel 2025, pari al 35,1% del totale. La quota era del 34,7% nel 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna concentrano insieme il 25% delle segnalazioni relative a cittadini stranieri, mentre a Prato la loro incidenza raggiunge circa il 60% del totale provinciale.

Anche in questo caso, le cifre descrivono le persone segnalate alle autorità e non le condanne definitive. La quota sul totale provinciale non indica, da sola, la propensione individuale a commettere reati e non consente di formulare conclusioni sulle cause degli illeciti. Per un confronto completo servirebbero anche dati rapportati alla popolazione residente e distinti per tipologia di reato, età e altre caratteristiche rilevanti.

Il quadro complessivo restituisce dunque due tendenze parallele: la diminuzione dei delitti denunciati nel 2025, trainata soprattutto dalla riduzione dei furti, e la crescita di fenomeni specifici, dalle frodi informatiche alle segnalazioni che riguardano minorenni. La flessione nazionale non cancella le differenze territoriali né l’aumento registrato in alcune categorie.

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