Ricorso a Strasburgo, scatta conto alla rovescia per Berlusconi

Ricorso a Strasburgo, scatta conto alla rovescia per Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
20 novembre 2017

Era il 27 novembre 2013 quando Berlusconi veniva estromesso da palazzo Madama. Ora inizia il conto alla rovescia per capire l’esito del ricorso presentato contro l’applicazione della legge Severino. Il Cavaliere in settimana non verra’ a Roma. Dovrebbe recarsi di nuovo a Merano dove ha sede il centro benessere gia’ visitato diverse volte dall’inizio dell’estate. A Strasburgo andranno i suoi avvocati guidati da Ghedini e Coppi. Il primo e unico ‘round’ ci sara’ mercoledì nell’Aula della Grande Camera della Corte europea dei diritti umani. Il pool del Cavaliere avra’ tempi strettissimi per rispondere alle eventuali domande dei giudici. La consapevolezza dell’ex presidente del Consiglio e’ che non arriveranno novita’ a breve. Da qui la richiesta di qualche giorno fa ad accorciare i tempi: “Sarebbe davvero clamoroso – ha osservato in un’intervista al ‘Messaggero’ – se non mi venisse resa giustizia prima delle elezioni politiche. E’ in gioco la democrazia di un grande Paese fondatore dell’Europa”. La partita si gioca su un doppio binario: l’8 marzo scadono i termini della pena che gli e’ stata inflitta. Il giorno dopo verra’ avanzata la domanda per la riabilitazione del Cavaliere. In FI c’e’ chi dice che non e’ certo che un pronunciamento di Strasburgo possa portare alla decadenza automatica della Severino ma una fumata bianca dalla Corte dei diritti dell’Uomo, questo il ragionamento, darebbe una spinta decisiva affinche’ l’ex premier possa tornare candidabile. In ogni caso Berlusconi potrebbe giocare la carta della candidatura con riserva. Ovvero presentare domanda, spiegano in FI, in tutti e cinque collegi in cui poter correre e arrivare fino alla Corte d’appello per avere giustizia. Ma in ogni caso occorre avere tempo. Da qui l’insistenza affinche’ si arrivi alle urne a maggio. Un’insistenza che per Salvini e’ semplicemente “follia”.

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Intanto, il Carroccio ha ospitato ieri a Milano alla scuola di formazione politica Tajani (“Siamo pronti a dare un’ultima chance all’Europa”, ha detto il leader del partito di via Bellerio) ma e’ lo stesso presidente del Parlamento europeo ad indicare nel Cavaliere il candidato prossimo per palazzo Chigi. “Sara’ lui, non c’e’ bisogno di trovare altri nomi”, ha spiegato l’esponente azzurro. I parlamentari di FI aspettano di capire chi sara’ a guidare la coalizione. La preoccupazione infatti e’ che Salvini avrebbe vita facile qualora Berlusconi dovesse rimanere fuori gioco. In settimana intanto si riunira’ il tavolo presieduto dal senatore Matteoli che dovra’ cominciare a vagliare le candidature alle Regionali. Per la regione Lazio FI punta su Gasparri, mentre in Friuli sull’azzurro Riccardi. Sempre in settimana dovrebe concludersi il lavoro della Commissione governativa sui collegi. A stretto giro partiranno le trattative sulle candidature con Berlusconi che – dicono in FI – scegliera’ sulla base dei sondaggi. Con l’obiettivo – ribadiscono nel partito azzurro – di dare la preferenza a scelte moderate. Le elezioni, e’ il parere di Berlusconi, si vincono al centro e l’avversario – come dimostrano le elezioni in Sicilia e a Ostia – sono i Cinque stelle. Da qui la decisione di promuovere la lista della quarta gamba del centrodestra (Costa, Quagliariello, Zanetti, Fitto i promotori che aspettano anche l’eventuale arrivo di Lupi) che potrebbe vedere la luce (con tanto di nome e simbolo) nei prossimi giorni.

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