Politica

Scontro sui rifiuti, Raggi attacca la Regione. Zingaretti, ora intervengo io

Uno scontro durissimo sui rifiuti, uno scontro istituzionale. La sindaca Raggi che attacca la Regione Lazio e il governatore Zingaretti che di fatto annuncia un commissariamento con un’ordinanza in cui attivera’ i poteri sostitutivi, in materia di salute e tutela ambientale, “perche’ Roma viene prima di tutto”. E poi il timing, suggerito dal ministro Sergio Costa e accolto dalla Regione: meno di dieci giorni giorni per pulire la citta’ “perche’ con 40 gradi i rifiuti non possono stare per strada”. Dunque Ama dovra’ far tornare la raccolta e il conferimento a livelli accettabili almeno entro una settimana-dieci giorni. Dopo i diktat di ieri ad Ama da parte dell’ente governato da Nicola Zingaretti oggi la sindaca Raggi in un video su Facebook attacca proprio la Regione accusandola di essere in ritardo di un mese nel risolvere l’emergenza e di non avere a cuore la pulizia della Capitale.

“Dove e’ l’ordinanza?”, si chiede la sindaca spiegando che i rifiuti “restano in strada perche’ Ama non sa dove portarli”. A stretto giro Zingaretti replica duramente: “domani, attivando i poteri sostitutivi con un’ordinanza, cominciamo a rimettere le cose a posto”. Parole che arrivano dopo che ieri la sindaca aveva parlato di una “crisi costruita a tavolino”. “I mezzi di Ama girano per la citta’ raccolgono i rifiuti che riescono a portare da qualche parte ma il grosso resta a terra perche’ non sappiamo dove portarlo -spiega Raggi nel video- una situazione che va avanti da inizio giugno quando si e’ rotto un impianto e un altro e’ andato in manutenzione”. “Gli impianti che stanno salvando da mesi Roma dall’emergenza rifiuti sono sempre gli stessi e si trovano fuori dalla Capitale: Aprilia, Frosinone, Castelforte, Pomezia e Viterbo -replica l’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani- la sindaca dimostra ancora una volta la sua totale mancanza di collaborazione istituzionale e rispetto verso intere comunita’ del Lazio che stanno aiutando da tempo Roma a dispetto dei disastri portarti avanti dalla giunta capitolina”.

Rifiuti che oggi, almeno in centro , complice il dispositivo sicurezza per Putin, sono pressoche’ spariti. E nella crisi spazzatura arrivano anche le parole di Salvini, impietoso con Regione e Campidoglio: “hanno dormito”. E il Campidoglio e’ alle prese con un altro guaio: le dimissioni di Enrico Stefa’no, vice presidente vicario dell’Assemblea Capitolina ma di fatto presidente dall’arresto di Marcello de Vito. Una nomina quest’ultima mai formalizzata. “L’Aula non e’ piu’ in condizione di svolgere il suo lavoro. La mancata responsabilita’ del Movimento Cinque Stelle ha portato una situazione di stallo nei lavori”, attaccano dall’opposizione.

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